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Sono solo cinquemila in città le adesioni al
referendum abrogativo della nuova legge
Fecondazione assistita, appello a firmare
SOLO 5mila firme a Bologna per il referendum abrogativo della legge sulla
procreazione assistita. E gli esponenti dei Radicali, dei ds, Italia dei
valori, Cgil e Comunisti italiani lanciano un appello: entro il 20 settembre è
ne-. cessano arrivare a 500 mila firme per poter proporre il referendum per la
primavera prossima.
"A Bologna - dice Ivana Sandoni della Cgil - i moduli si trovano all'Urp del
Comune e si possono riempire dal lunedì al giovedì dalle 8,30 alle 13,30 e
dalle 14,30 alle 17- II venerdì, invece, solo dalle 8,30 alle 13". Da lunedì
prossimo al 18 agosto, però, lo stesso ufficio sarà aperto solo al mattino. I
moduli sì trovano anche negli uffici Urp o nelle segreterie dei Comuni della
provincia con meno di 5 mila abitanti.
Il comitato per il referendum, creato il due agosto scorso, raccoglie diverse
realtà, partiti politici, rappresentanti del mondo associazionistico e
scientifico. "Ed è questa - dice Serafino D'Onofrio, consigliere comunale
dell'Italia dei Valori - la nostra forza". Nel campo della fecondazione
assistita, tra l'altro, Bologna ha una certa importanza. "Oltre all'ospedale
Sant'Orsola - dice ancora D'Onofrio - ci, sono tre centri privati che si
occupavano finora di fecondazione assistita, e una stima approssimativa parla
di 4 mila famiglie l'anno che vengono in città per sottoporsi ai trattamenti,
senza contare le lunghe liste d'attesa. Poi c'è la questione dei pernottamenti
dei parenti dei pazienti: sono circa 8-10 mila l'anno".