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Articolo apparso su "il Resto del Carlino" del 9 novembre 2004

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L'assessore comunale al commercio attaccata da Raisi (An), ma anche dalla sinistra di D'Onofrio

Degrado, muro contro Mura

Lui a un certo punto fa persino il generoso: "Le auguro di cuore di riuscire". Però sui dehors non scende a patti: "Sono stati una grande intuizione della nostra amministrazione", esordisce. Botta e risposta sul degrado ieri
pomeriggio in consiglio comunale tra l'ex assessore Enzo Raisi (a sinistra), oggi capogruppo di An, e Silvana Mura (a destra), che l''ha sostituito al commercio! parlamentare finiano prende spunto da un'intervista dell'assessore al Carlino. Ribatte: "Non è vero che i dehors provochino schiamazzi. Perché sono chiusi. Il problema, casomai, sono i locali che non li hanno. Andate a vedere in via del Fratello". Rumoreggia un esponente del comitato 'Al Crusel'. Che poi fuori dall'aula accusa: "Queste sono bugie. Vivo 15.1 dehors della strada sono aperti". Ribatte a distanza Raisi: "Quelli non si possono definire così. Quelle sono verande". Nell'intervento in consiglio al capogruppo di An preme anche ricordare che i! famoso 'decalogo' . per i locali è tratto dal regolamento di polizia urbana a] quale il suo assessorato lavorò per mesi. Attacca: "II vero problema è che oggi non ci sono i controlli. Questo è il nodo. Noi avevamo fatto un accordo con il settore sicurezza che voi avete smantellato. Non vendete fumo, Mi dovete spiegare " cosa avete fatto fino ad oggi". Replica l'assessore Mura: "Ho sentito la necessità di diffondere queste norme per affermare la cultura della legalità. E non ho mai dichiarato che i dehors siano una fonte di degrado- Però il regolamento dice che devono essere strutture temporanee. Ho trovato originale che siano diventate fisse. Ora la giunta s'impegnerà a valutare le diverse situazioni, di volta in volta. Se si deciderà di renderle fìsse, si dovranno rivedere gli strumenti urbanistici". Ma sul Pratello la Mura è stata pesantemente attaccala anche da Serafino D'Onofrio della lista Occhetto-Di Pietro. "In una condizione di disagio grave, l'ultimo dei problemi dei residenti è la de-affissione delle locandine abusive, enfatizzata dall'assessore - osserva -, Sarebbe come far morire di sete un poveraccio perché c'è l'acqua ma non si trova un calice dì cristallo". Il consigliere chiede quindi controlli rigorosi "anche nei circoli privali che fanno musica fino a notte fonda".


ri. ba.