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L'assessore comunale al commercio attaccata da
Raisi (An), ma anche dalla sinistra di D'Onofrio
Degrado, muro contro Mura
Lui a un certo punto fa persino il generoso: "Le auguro di cuore di riuscire".
Però sui dehors non scende a patti: "Sono stati una grande intuizione della
nostra amministrazione", esordisce. Botta e risposta sul degrado ieri
pomeriggio in consiglio comunale tra l'ex assessore Enzo Raisi (a sinistra),
oggi capogruppo di An, e Silvana Mura (a destra), che l''ha sostituito al
commercio! parlamentare finiano prende spunto da un'intervista dell'assessore
al Carlino. Ribatte: "Non è vero che i dehors provochino schiamazzi. Perché
sono chiusi. Il problema, casomai, sono i locali che non li hanno. Andate a
vedere in via del Fratello". Rumoreggia un esponente del comitato 'Al Crusel'.
Che poi fuori dall'aula accusa: "Queste sono bugie. Vivo 15.1 dehors della
strada sono aperti". Ribatte a distanza Raisi: "Quelli non si possono definire
così. Quelle sono verande". Nell'intervento in consiglio al capogruppo di An
preme anche ricordare che i! famoso 'decalogo' . per i locali è tratto dal
regolamento di polizia urbana a] quale il suo assessorato lavorò per mesi.
Attacca: "II vero problema è che oggi non ci sono i controlli. Questo è il
nodo. Noi avevamo fatto un accordo con il settore sicurezza che voi avete
smantellato. Non vendete fumo, Mi dovete spiegare " cosa avete fatto fino ad
oggi". Replica l'assessore Mura: "Ho sentito la necessità di diffondere queste
norme per affermare la cultura della legalità. E non ho mai dichiarato che i
dehors siano una fonte di degrado- Però il regolamento dice che devono essere
strutture temporanee. Ho trovato originale che siano diventate fisse. Ora la
giunta s'impegnerà a valutare le diverse situazioni, di volta in volta. Se si
deciderà di renderle fìsse, si dovranno rivedere gli strumenti urbanistici".
Ma sul Pratello la Mura è stata pesantemente attaccala anche da Serafino
D'Onofrio della lista Occhetto-Di Pietro. "In una condizione di disagio grave,
l'ultimo dei problemi dei residenti è la de-affissione delle locandine
abusive, enfatizzata dall'assessore - osserva -, Sarebbe come far morire di
sete un poveraccio perché c'è l'acqua ma non si trova un calice dì cristallo".
Il consigliere chiede quindi controlli rigorosi "anche nei circoli privali che
fanno musica fino a notte fonda".
ri. ba.