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Comunicato stampa dell' 11 marzo 2009

 


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SCEGLIERE I REVISORI DEI CONTI DEL COMUNE SENZA NUOVE LOTTIZZAZIONI

Il Collegio dei revisori dei conti del Comune di Bologna è in scadenza. Il Consiglio comunale dovrà scegliere i nuovi, prima della elezioni amministrative. Precisiamo che si tratta di incarichi che prevedono compensi annuali tra i 20.000 e i 30.000 euro. Già tre anni or sono, il numero di domande fu elevato perché anche queste figure professionali sentono il peso della crisi economica.

Siamo contrari alla riconferma dell’attuale Collegio perché i suoi membri, al di là delle indubbie capacità professionali, sono stati scelti con un meccanismo di lottizzazione che contestammo.

Non vogliamo che si ripeta la stessa mortificante scena di allora. Il 5 giugno 2006, ogni consigliere di Centro destra, dei DS e della Margherita aveva in mano il suo “pizzino”, per votare 2 nomi. Una commissione di “saggi” (Mazzanti, Merighi, Raisi) aveva precedentemente scelto, fra circa 93 richieste, i 3 favoriti.

Già allora denunciammo la pratica della lottizzazione e proponemmo una più dignitosa “riffa”, con sorteggio del presidente e degli altri 2 membri

Anche per questa volta, proponiamo il seguente percorso:

1. Il Comune di Bologna fa un bando pubblico, secondo le prescrizioni di legge;
2. Il Comune informa gli Ordini professionali interessati, per diffondere la notizia;
3. La Commissione Affari Istituzionali del Comune fissa dei criteri di esperienza e competenza professionale per effettuare una prima scrematura;
4. La stessa Commisione effettua la precedente selezione con una discussione pubblica;
5. Fra la rosa di nomi “superstiti”, si effettua un banale sorteggio;
6. I tre nomi sorteggiati vengono votati dal Consiglio Comunale.

Tale percorso non mortifica il ruolo del Consiglio Comunale ma solo la cattiva abitudine lottizzatoria consolidata, negli anni fra il Centro destra e il Centro sinistra. Inoltre, il sorteggio e la successiva votazione consentono di scegliere in modo imparziale fra figure professionali che hanno un bagaglio di esperienza simile o equivalente.

Se invece, come l’altra volta, si procederà con pasticcetti mascherati in salsa democratica, i consiglieri di Bologna Città Libera non parteciperanno al voto, denunciando questo persistente malcostume politico.

Bologna , 11.3.2009

SERAFINO D’ONOFRIO,

ROBERTO PANZACCHI