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Comunicato stampa del 12 ottobre  2007

 


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COFFERATI E GLI ELFI DI GRAN BURRONE

Il Sindaco Cofferati è un uomo tutto d’un pezzo e lascia sempre due alternative ai suoi alleati. Così l’assessora Patullo, colpevole di aderire ad una delle forze politiche che non si riconosce più nella Maggioranza autocratica del Sindaco, ha due possibilità: o lascia la Giunta o lascia la tessera di partito del PdCI.

L’eventualità del “dissenso” non rientra nelle sue categorie filosofiche e, quindi, esclude anche l’ipotesi che l’Assessora possa rimanere comunista tesserata ma in atteggiamento critico verso il Partito. Infatti, ormai Cofferati si ritiene “un Partito”, meglio ancora “una fede”.

E poi non si sente per niente solo perché, se è vero che ha perso per strada ben 6 forze politiche dell’Unione, ieri ha sostenuto che gli rimangono fedeli L’ITALIA DEI VALORI, l’UDEUR e l’ITALIA DI MEZZO.

Gli facciamo notare che:

1 - L’ITALIA DEI VALORI non esclude di allearsi in futuro con il suo ex sfidante Guazzaloca.
2 - L’UDEUR si è praticamente liquefatta a Bologna dopo l’adesione dell’assessore Alvergna e di altri dirigenti al Partito Democratico.

Rimane il robusto sostegno dell’ITALIA DI MEZZO, con cui sperimentare le sue imbarazzanti voglie centriste e “più oltre”.

In ogni caso, potrebbe provare a coinvolgere anche gli ELFI DI GRAN BURRONE, le RISAIOLE METROPOLITANE e lanciare un appello ai REPUBBLICANI di Romagna, che non fa mai male.





Rifondazione Comunista  - Valerio Monteventi

Verdi per la Pace -  Roberto Panzacchi

Società Civile il Cantiere  - Serafino D’Onofrio