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COFFERATI E GLI ELFI DI GRAN BURRONE
Il Sindaco Cofferati è un uomo tutto d’un pezzo e lascia sempre due
alternative ai suoi alleati. Così l’assessora Patullo, colpevole di aderire ad
una delle forze politiche che non si riconosce più nella Maggioranza
autocratica del Sindaco, ha due possibilità: o lascia la Giunta o lascia la
tessera di partito del PdCI.
L’eventualità del “dissenso” non rientra nelle sue categorie filosofiche e,
quindi, esclude anche l’ipotesi che l’Assessora possa rimanere comunista
tesserata ma in atteggiamento critico verso il Partito. Infatti, ormai
Cofferati si ritiene “un Partito”, meglio ancora “una fede”.
E poi non si sente per niente solo perché, se è vero che ha perso per strada
ben 6 forze politiche dell’Unione, ieri ha sostenuto che gli rimangono fedeli
L’ITALIA DEI VALORI, l’UDEUR e l’ITALIA DI MEZZO.
Gli facciamo notare che:
1 - L’ITALIA DEI VALORI non esclude di allearsi in futuro con il suo ex
sfidante Guazzaloca.
2 - L’UDEUR si è praticamente liquefatta a Bologna dopo l’adesione
dell’assessore Alvergna e di altri dirigenti al Partito Democratico.
Rimane il robusto sostegno dell’ITALIA DI MEZZO, con cui sperimentare le sue
imbarazzanti voglie centriste e “più oltre”.
In ogni caso, potrebbe provare a coinvolgere anche gli ELFI DI GRAN BURRONE,
le RISAIOLE METROPOLITANE e lanciare un appello ai REPUBBLICANI di Romagna,
che non fa mai male.
Rifondazione Comunista - Valerio Monteventi
Verdi per la Pace - Roberto Panzacchi
Società Civile il Cantiere - Serafino D’Onofrio