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IN COLLINA, DOPO IL DANNO LA BEFFA
E’ sempre antipatico recitare la parte dei “grilli parlanti”, però come
consiglieri dell’ALTRA SINISTRA ci eravamo andati vicino.
Abbiamo avvertito più volte l’Amministrazione (insieme ad urbanisti,
intellettuali, LegaAmbiente ed Italia Nostra) che ogni cedimento sulla tutela
della collina avrebbe comportato un ridotto la fruibilità comune dei parchi,
delle strade e dei sentieri.
Noi siamo stati coerenti e mentre DS, Margherita e Centro Destra votavano a
favore:
nel dicembre del 2005,
abbiamo votato contro la riqualificazione delle ex Officine Rizzoli in via
Santissima Annunziata;
pochi mesi dopo, nel
maggio 2006, abbiamo votato contro la realizzazione di un ristorante
mascherato da campo da golf in via Siepelunga;
in settembre 2006
abbiamo votato contro un nuovo ristorante da edificare al posto di un rudere
di proprietà comunale in via del Forte;
nel marzo 2007 abbiamo
avuto perplessità sulla vendita a privati di un ex campo di basket in via
Siepelunga ed abbiamo chiesto di vincolare il ricavato alla realizzazione di
impianti sportivi nello stesso Quartiere (proposta non accettata dalla
Giunta).
Siamo, ovviamente, favorevoli a sostenere le ragioni pubbliche contro le
costruzioni in collina e chiediamo che la Giunta non abbia tentennamenti o
ripensamenti, sposando con decisione l’idea di un Parco regionale.
Purtroppo, leggiamo che l’avvocato della società MINA REAL ESTATE deride
l’operato della Giunta, ribadendo che l’atto avrebbe dovuto essere votato solo
dopo l’adozione di PSC, RUE e POC. Ma, insomma, se c’e’ stato un errore
amministrativo (e non sarebbe il primo), qualcuno dovrà finalmente risponderne
politicamente?
Serafino D’Onofrio