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Comunicato stampa del 22 settembre 2006


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Rassegna Stampa

Zamboni contro la nuova sinistra: "Il vizio di discutere senza far nulla" - da "La Repubblica" del 24 settembre 2006 (file pdf)

Lavori in corso - Bolognino - da "La Repubblica" del 24 settembre 2006 (file pdf)

Unione, il metrò infiamma la verifica - da "Il Domani" del 23 settembre 2006 (file pdf)

Merola: "Chi non vuole il metrò è fuori dalla maggiorannza" - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 23 settembre 2006 (file pdf)

Dalla giunta alt a Verdi e Prc: "Chi dice no al metrò è fuori" - da "L'Unità" ed Bo del  23 settembre 2006 (file pdf)

Metrò, maggioranza in panne. Ultimatum di Merola agli alleati - da "La Repubblica" del 23 settembre 2006 (file pdf)

home/rassegna stampa/il metrò, la nuova sinistra e il futuro dell'Altra Sinistra




IL METRO’, LA NUOVA STAZIONE E IL FUTURO DELL’ALTRA SINISTRA

METRO’
Il metrò di Bologna (o meglio il metrò che forti gruppi imprenditoriali avrebbero voluto costruire a Bologna) non si farà perché mancano i fondi. Il metrò non ci piaceva, non ci piace e crediamo che la maggioranza di centro sinistra debba prendere atto della realtà ed attivare strade differenti per assicurare una mobilità efficiente fra i Quartieri ed il Centro storico. Lo sosterremo nella riunione politica del 28 di settembre.

Ovviamente, riteniamo inutile la costituzione di un’agenzia di servizio ad un’opera che non ci sarà ed il Cantiere esprimerà un voto contrario lunedì in Consiglio comunale.

NUOVA STAZIONE
Nella stazione di Bologna, per scelte sbagliate delle FS, i finanziamenti di Italia ’90 sono stati malamente impiegati in interventi di rattoppo che non hanno modificato l’accessibilità e la praticabilità dei binari (mentre a Verona ed in altre città veniva realizzati interventi di restyling di grande livello).
La mancata realizzazione del metrò e del civis comporterà inevitabili riflessi sul progetto della nuova stazione che è tutta orientata (come accessi, ambienti di accoglienza e servizi) verso la zona est (ponte di Galliera e Piazza 20 settembre), mentre il fascio binari è distante, nella zona ovest.

Il futuro delle aree militari e ferroviarie del Quartiere Porto deve essere deciso insieme ai cittadini. Quindi, anche se non comprendiamo la fretta che si vuole imporre alla discussione, votando l’accordo territoriale del 18 luglio 2006 prima che ne discutano almeno i Quartieri interessati, riteniamo che la gran parte delle considerazioni contenute nell’OdG propostoci dall’assessore Merola siano timide ma convincenti.

In particolare, riteniamo che l’uso della linea di cintura che consentirebbe con investimenti minimi il collegamento stazione-fiera vada valutata subito, tenendo conto che a favore di tale intervento si è espresso all’unanimità il Consiglio Comunale di Bologna nel precedente mandato ed in quello attuale (8 novembre 2004)).

Inoltre riteniamo positivo l’impegno che la Giunta assume nel valutare lo spostamento dell’Autostazione delle Corriere nella zona dei nuovi insediamenti alle spalle di via Carracci.

Conseguentemente, voteremo a favore dell’OdG e ci asterremo sull’approvazione della delibera.

L’ALTRA SINISTRA
Piaccia o no, l’ALTRA SINISTRA è la novità politica di questo mandato amministrativo e gode della simpatia di una sempre più ampia parte di città.
Non è un matrimonio ma è un PACS, un’unione di fatto, sostenuta dai solidi sentimenti e dalla lealtà dei consiglieri comunali, che talvolta possono anche votare in modo differente, come accadrà lunedì prossimo.

Edoardo Schiazza responsabile di Bologna de “ Il Cantiere per il bene comune”
Serafino D’Onofrio consigliere comunale “Società Civile – Il Cantiere”