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Comunicato stampa del 13 settembre 2006


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Rassegna Stampa

A due anni per 24 ore in Questura con la mamma - da "La Repubblica" ed Bo del 14 settembre 2006 (file pdf)

Bimba di due anni 'fermata' per 24 ore - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 14 settembre 2006 (file pdf)

"Abbandonata in questura con la figlia di due anni" - da "Il Domani" del 14 settembre 2006 (file pdf)

Bologna, bimba in questura 24 ore senza assistenza - da "Liberazione" del 14 settembre 2006 (file pdf)

Un'interrogazione per la piccola "fermata dai vigili" - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 15 settembre 2006 (file pdf)

Fermata con la bimba di 2 anni. Il caso finisce in Parlamento - da "Il Domani" del 15 settembre 2006 (file pdf)

Interrogazione al governo. Bimba "incarcerata" informato Amato - da "La Repubblica" del 15 settembre 2006 (file pdf)

Documenti Correlati

Interrogazione parlamentare dell'On Antonello Falomi e Mercedes Frias sull'episodio - 14 settembre 2006

comunicato stampa dell'Avv. Lucio Barletta ASSOCIAZIONE SOS DIRITTI ONLUS - 14 settembre 2006 (file pdf) 

 

home/rassegna stampa/una bimba di 2 anni tenuta in Questura 24 ore senza assistenza








“UNA BIMBA DI 2 ANNI TENUTA IN QUESTURA 24 ORE SENZA ASSISTENZA”


Lunedì 11 settembre alle ore 23 circa sono stato contattato da un legale che assisteva una cittadina di origine rumena trattenuta in Questura insieme ad una bimba di 2 anni.
La madre, con la bimba, era stata fermate dalla Polizia Municipale alle ore 10 e 30 circa del mattino e portata in Questura per non aver ottemperato ad un ordine di espulsione precedentemente emesso.
Il legale è stato contattato nella serata dal marito della donna, che ha reso noto il fermo, appreso al ritorno dal lavoro in cantiere.
Ho telefonato ad una Ispettrice della Polizia Municipale che era presente in Questura per chiedere quale sarebbe stato il seguito della vicenda e se era regolare trattenere anche la bambina in stato di fermo.
L’Ispettrice, pur avendo già avuto una discussione animata con il legale, è stata molto professionale e cortese, e mi ha riferito che i Servizi Sociali del Comune avevano dato indicazioni in tal senso e che erano informati sia la Procura della Repubblica che il Magistrato dei minori.
Il giorno successivo alle 11 circa si è svolta l’udienza e la donna, dopo le ore 14, è stata rilasciata perché l’udienza è stata rinviata ad ottobre.
Questa mattina ho accompagnato nell’ufficio del Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Bologna la signora, che ha fornito notizie sul trattamento ricevuto nelle circa 24 ore di fermo.
Non esprimo alcun giudizio sul procedimento giudiziario ma ritengo che ci sia stata un’inaccettabile violazione dei diritti umani più elementari perché (secondo quello che riferisce la signora):

La donna e la bimba di 2 anni sono state trattenute dalla Polizia Municipale ma in una stanza della Questura di Bologna, dotata solo di alcune sedie (peggio che in una cella di sicurezza)
Per dormire hanno utilizzato il pavimento e le sedie;
Non hanno ricevuto cibo per tutta la durata del fermo (ad eccezione di una mela e una merendina);
La mattina successiva è stato consegnato alla donna qualche pannolino per la bimba prima di recarsi in Tribunale.


La donna è nota ai servizi sociali perché madre di un’altra bimba gemella e tutti i componenti del nucleo familiare sono stati censiti con tesserino dai Servizi Sociali del Comune di Bologna. Ma nessun rappresentante del Comune di Bologna ha ritenuto opportuno (nelle oltre 24 ore di fermo) verificare in quali condizioni fosse l’altra bambina. Questa famiglia ha seguito insieme a tante altre l’iter di trasferimenti continui da un punto all’altro della città, (Lungoreno, Villa Salus, Matteo 25, via Gobetti ecc…).
Nella seduta di Question Time del Consiglio Comunale di venerdì 15 settembre chiederò all’Assessore competente conferma di quanto dichiarato dalla donna, in attesa delle verifiche dello stesso Garante dei diritti dei detenuti.


Serafino D’Onofrio