
Comunicato stampa del 16 novembre 2006
Rassegna Stampa
"Bologna città chiusa ai camper: non ci sono parcheggi" - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 16 novembre 2006 (file pdf)
Documenti correlati
Camper a Bologna - lettera aperta ad un Sindaco distratto - di Giovanni Ongaro, Responsabile dell'AC Autocaravan Club - 24 novembre 2006 (file pdf)
Dettagli sulla chiusura al Turismo In Camper dal Comune di Bologna - 24 novembre 2006 (file pdf)
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BOLOGNA VUOL RILANCIARE IL TURISMO MA OSTEGGIA I CAMPER
Tra 20 giorni avrà inizio la grande kermesse del Motor Show, 11 giorni di
eventi, migliaia di visitatori che ogni giorno arriveranno a Bologna da ogni
parte d’Italia. Treni, pullman da turismo e mezzi ATC strapieni, traffico
impazzito e parcheggi congestionati in zona Fiera.
Le ditte impegnate ad ultimare i lavori sulla tangenziale si stanno dando da
fare lavorando giorno e notte. Un clima febbrile che non sembra scuotere
tutti, anzi, in Comune si registrano finanche iniziative che ostacoleranno
l’afflusso di turisti e visitatori in città.
In ogni giorno del Motor show (ma anche per altre due fiere particolarmente
affollate) giungono a Bologna fino a 200 camper che pagano 26 euro al giorno
per la sola sosta nel parcheggio di via Michelino gestito da L’Operosa. In
altre città, ad esempio Rimini, la stessa giornata di sosta costa soltanto 9
euro e poi ci si chiede come mai il COSMOPROF ed altre rassegne stiano
emigrando in Romagna. Ma questa è un’altra storia……
Ma torniamo agli ospiti della manifestazione. Molti di questi camper vengono
noleggiati a Bologna presso i concessionari locali dagli operatori e dagli
addetti agli stands ma anche da visitatori che non trovano posto negli
alberghi bolognesi o che riescono così a limitare i costi di soggiorno in una
città che, se economica non è stata mai, oggi è più cara che mai.
Il Codice della Strada impone che in ogni città esistano aree di parcheggio
per camper/caravan con camper service (impianti di scarico e di acqua corrente
destinate allo svuotamento ed alla pulizia dei contenitori dei servizi
igienici). A Bologna, sempre in contro-tendenza e ovviamente fuori legge, non
ce ne è più neanche una!
1 - Infatti, il camper service di via Michelino è chiuso da alcuni
mesi. Una vicenda tragicomica legata ad un casuale ma inesorabile incidente.
Nello scorso marzo, mentre erano in corso i lavori di realizzazione della
rotonda davanti all’ingresso Fiera/Michelino, è stata tagliata la fognatura.
Non se ne è accorto nessuno prima che i liquami sgorgassero, inondando una
superficie di 100 metri quadri. Non si è saputo chi abbia sbagliato: il Comune
ha accusato Hera, Hera ha accusato ENEL e via così. Conclusione; l’area è
stata chiusa con una catena e oggi il camper-service, gestito gratuitamente
dall’associazione Camper Club Italia, in Fiera non c’è più.
2 -Dopo la chiusura di un servizio attrezzato nel parcheggio della
Certosa, tre anni or sono, era stato realizzato un camper service in via
Tanari. Il Servizio, a pagamento, era gestito dall’ATC che lo pubblicizzò con
una campagna informativa (ai camperisti veniva offerto un biglietto di
viaggio, l’uso di biciclette e di una piccola vettura Car-sharing). Putroppo,
dall’8 novembre scorso anche questo camper-service è stato chiuso e vi sono
state installate sbarre alte mt. 1,80.
Servizi di camper-service esistono, invece, in tanti Comuni della provincia
(Medicina, Vergato, Casalecchio, S. Lazzaro, Zola, Calderara. Budrio ha il
camper-service ma si prepara ad attrezzare anche un’area di parcheggio.
Invece, il Capoluogo fa senza!
I camperisti bolognesi e quelli in transito sono costretti ad andarsene in
giro per la provincia a scaricare i loro serbatoi.
Alcuni, più sbrigativi e meno corretti, si arrangiano versando i liquami nei
tombini di raccolta delle acque pluviali o nelle aree destinate a verde
pubblico.
Le due aree attrezzate,
oggi chiuse, venivano quotidianamente utilizzate per lo svuotamento e la
pulizia dei serbatoi da alcune comunità di nomadi che sostano in aree abusive
prive di impianti di scarico e di acqua corrente.
Anche i pullman
turistici che devono scaricare le acque grigie e nere e caricare le bianche
utilizzavano i due servizi.
Analogamente, il camper
service in Fiera veniva utilizzato dagli ambulanti che vendono il pesce per
scaricare i residui di ghiaccio sporco.
Il camper-service di via Michelino, utilizzato da almeno 25 mezzi in giorni
senza fiere. è stato (fino all’incidente della fognatura) gestito dai
volontari dell’associazione Camper Club Italia che da marzo sarà anche
sfrattata dalla sede che il Comune le aveva concesso 18 anni fa.
L’associazione è attiva
a Bologna dal 1985.
La sede in questione è
una casa colonica, prima occupata abusivamente, e resa agibile dai soci con il
loro volontariato e a loro spese.
I soci sono oltre 350
famiglie nel territorio del Comune e oltre 600 in tutta la provincia.
L’associazione che ha
vinto il bando pubblico di Bologna 2000 città europea della cultura, è in
regola con il pagamento delle quote di affitto e delle utenze. Ha investito
quattro anni fa 25.000 euro per alimentare a metano l’impianto di
riscaldamento.
L’associazione che ogni
anno comunica all’Assessorato al Turismo il progetto delle attività,
ricevendone il patrocinio, è un centro di supporto per il turismo plein air.
Annualmente, ospita gratuitamente centinaia di camperisti italiani e
stranieri.
In particolare,
l’associazione ha eseguito quotidianamente il monitoraggio, la sorveglianza,
la piccola manutenzione e la pulizia del Camper Service previsto dal Codice
della strada,
Purtroppo, l’area occupata dalla sede è incorporata nel progetto di
costruzione del mega-parcheggio per 25.000 mq. (delibera Consiglio Comunale
OdG n° 82 del 12.4.2006, contro il quale hanno votato i consiglieri
dell’Altra Sinistra e per il quale sono stati favorevoli DS., Margherita, LtB
e Forza Italia.
L’attuale convenzione scade il 28/02/07. I responsabili dell’Associazione
faticano a ricevere dall’Assessorato al Turismo notizie in merito ad una nuova
sede, dopo una udienza conoscitiva tenuta nel settembre scorso.
Serafino D’Onofrio