
Comunicato stampa del 2 giugno 2006
Rassegna Stampa
Terremoto nel mondo delle associazioni sportive - da "Il Domani" del 18 giugno 2006 (file pdf)
Noi, campioni di uno sport pulito - da "Il Domani" del 18 giugno 2006 (file pdf)
"Tutto regolare, chi non ci sta ricorra" - da "Il Domani" del 18 giugno 2006 (file pdf)
"Il comune ci abbandonerà" - da "Il Domani" del 18 giugno 2006 (file pdf)
"Ma quale pluralismo? Rischiamo il monopolio ai danni degli utenti" - da "Il Domani" del 18 giugno 2006 (file pdf)
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LE GESTIONI SPORTIVE, D’ORA IN POI
Come consigliere comunale e come dirigente di uno dei principali enti di
promozione sportiva (l’ A.I.C.S. che conta in provincia di Bologna
circa 26.000 iscritti in 250 associazioni sportive e culturali), non posso non
guardare con preoccupazione a quanto sta avvenendo in questi giorni
relativamente ai bandi di gestione di numerosi impianti sportivi cittadini.
In numerosi Quartieri (Navile, S.Stefano, Savena) le polisportive che hanno
gestito finora stanno perdono le gare, che si aggiudicano società che sono di
costituzione più recente e che hanno solo parziali esperienze di gestione a
Bologna.
Il fatto non è di secondo piano per le ripercussioni che può avere sulla
geografia anche politica del mondo sportivo bolognese. Dal dopoguerra ad oggi
(non è un segreto per nessuno) i comitati di gestione delle palestre, dei
campi di calcio e dei centri sportivi hanno rappresentato un veicolo di
consenso elettorale, per il P.C.I. prima e per i D.S. poi, una volta
“fenomenale” ed oggi comunque “importante”.
Non conosco le caratteristiche dei vari bandi, non metto in dubbio che le gare
siano state gestite con piena trasparenza amministrativa e preciso anche che
l’AICS non è cointeressata in nessuna delle gestioni in città.
Ma ritengo che le polisportive che hanno garantito le gestioni in questi anni
abbiano rappresentato un mondo di valori e di passioni che rischia di essere
spazzato via con un colpo di spugna. Un ambiente eterogeneo e positivo,
composto da centinaia di tecnici, dirigenti ed appassionati che, giovani e
anziani, hanno garantito un volontariato che ha migliorato la qualità degli
impianti, ha garantito la loro manutenzione in una fase di restrizioni
finanziarie che dura da anni, ha consentito la promozione popolare degli
sport, ha collaborato con le Istituzioni cittadine e provinciali ed ha
assicurato un reale presidio sociale a vantaggio dei giovani, soprattutto in
zone della città molto degradate.
Le domande legittime sono queste: riusciranno i nuovi aggiudicatari a
garantire interventi di pari interesse sociale? O si limiteranno ad una
gestione economica a ragionieristica degli impianti, che finirà per
penalizzare gli sport più praticati e ricchi? Ci troveremo, fra qualche mese,
davanti ad una nuova privatizzazione di palestre, campi da gioco, bocciofile,
bar, sale riunioni e ristoranti costruiti con i soldi dei cittadini?
Una cosa è certa: se la vendetta è un piatto che va gustato freddo, visto che
siamo al secondo compleanno della Giunta Cofferati, all’ex assessore Foschini
piacciono pietanze ghiacciate.
Serafino D’Onofrio consigliere comunale “Società Civile – Il Cantiere”