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home/rassegna stampa/Lavoro Bologna. Primato irregolaritą nei cantieri pubblici
(ER) LAVORO BOLOGNA. PRIMATO IRREGOLARITA' AI
CANTIERI PUBBLICI
AUSL: NEL 2004 PEGGIO DEI PRIVATI; 'TROPPI PRECARI ESTERNI'
(DIRE) - BOLOGNA- Nella storia del comparto edilizio bolognese,
il 2004 passera' alla storia come l'anno del sorpasso: dai dati
emersi dal riepilogo delle attivita' svolte dal servizio di
prevenzione per la sicurezza degli ambienti di lavoro dell'Ausl,
infatti, l'anno scorso sono state riscontrate piu' violazioni nei
cantieri pubblici che in quelli privati. La notizia arriva da
Villiam Alberghini, responsabile del servizio dell'azienda
sanitaria, che, oggi in commissione comunale Attivita'
produttive, "senza fare nomi", conferma anche che nel 2004 a
Bologna e' stato sanzionato un committente pubblico. "In
percentuale- spiega Alberghini, anticipando alcuni elementi che
verranno approfonditi nel convegno su sicurezza e lavoro che si
terra' domani in Provincia- nelle aziende edili controllate, nei
cantieri di opere pubbliche e' stato riscontrato un numero di
abusi piu' alto rispetto ai privati. E' la prima volta che e'
successo". Alberghini commenta anche i numeri sul settore
edilizio diffusi ieri dal comitato per la prevenzione degli
infortuni, dati dai quali emergerebbe un calo degli incidenti
del 13% circa. "Gli infortuni- osserva il funzionario Ausl- vanno
misurati su base statistica, tenendo conto del rapporto con il
numero complessivo dei lavoratori. Dalla sola valutazione dei
numeri assoluti e' difficile trarre conclusioni precise. E
comunque, se ci sono irregolarita' non denunciate c'e' per forza
una sottostima del fenomeno".
Il dibattito in commissione porta alla ribalta il caso dei
lavoratori della ex officina grandi riparazioni delle Ferrovie,
dove una serie di attivita' sono state appaltate a ditte private
esterne.
(DIRE) - BOLOGNA- "Per conto di queste aziende- denuncia il
consigliere Serafino D'Onofrio (Il Cantiere)- lavorano in via
Casarini circa 120-130 addetti, in gran parte con contratti
precari, i quali spesso preferiscono tacere su eventuali
infortuni per non rischiare di perdere il posto. Sono i
dipendenti delle Ferrovie, che lavorano gomito a gomito con loro,
a evidenziare condizioni non adeguate, anche dal punto di vista
della sicurezza". Una situazione confermata anche da Alberghini,
che chiama in causa la parcellizzazione degli appalti, "una
contraddizione insanabile, il cui unico obiettivo e' risparmiare
i soldi". Delle criticita' che investono il settore pubblico
parla invece Felice Monaco, responsabile della prevenzione e
protezione nei luoghi di lavoro del Comune. La sua critica
investe i criteri di assegnazione degli appalti basati sul
massimo ribasso ("non da' sicurezza") e i subappalti, "che
coprono la quasi totalita' dei lavori affidati".
"Dovremmo avere la possibilita'- sostiene l'ingegnere- di dire
no ai subappaltatori che non ci danno piena garanzia, o comunque
dovremmo poter scegliere le ditte". Poi chiama in causa la
Regione, che, sulla base della riforma dell'artivolo V della
Costituzione, potrebbe legiferare in materia, prevedendo "dei
correttivi", opinione condivisa da Ivan Cicconi del Quasco, uno
dei piu' qualificati centri europei di ricerca, documentazione ed
informazione nel settore delle costruzioni. "La diminuzione degli
incidenti- osserva Cicconi- e' insignificante rispetto alla
gravita' del fenomeno. Va sempre sottolineato il ruolo del
committente del cantiere, obbligato dalla legge a tenere
determinati comportamenti".
(Vor/ Dire)