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Società Civile - Il Cantiere Gruppo Consiliare Comune di Bologna
 
 
     
  comunicato stampa de "Il Cantiere" sull'iniziativa Bologna un anno dopo 5 luglio 2005  
     
     
 
Un pubblico nutrito ed appassionato a BOLOGNA UN ANNO DOPO.
15 interventi di rappresentanti di associazioni, movimenti e comitati, secondo il programma, ed il contributo al dibattito di TIZIANO LORETI.

Hanno assistito al dibattito, oltre ai consiglieri di UN’ALTRA SINISTRA IN COMUNE, i consiglieri DONATA LENZI, DAVIDE FERRARI, GIANGUIDO NALDI, UGO MAZZA ed il prof. GIANFRANCO PASQUINO.

MARIUCCI

Le critiche sono il sale della democrazia è bene dire che tra il giugno 2004 e il giugno 2005 si misura un distacco.
Nel giugno 2004 si è svolta a Bologna una delle manifestazioni più partecipate e appassionate che questa città ha conosciuto, dopo anni di stagnazione. Oggi prevale un senso di delusione, diffuso trasversalmente.

Ricondurre tale sentimento alla “impazienza” è riduttivo. Il problema ha invece natura politica. Riguarda il metodo e il merito delle scelte di governo.

Dopo aver evocato il tema della partecipazione con enfasi nel corso della campagna elettorale, si percepisce oggi una chiusura verticistica.

Nel merito, i titoli dei temi più controversi: traffico, emergenze sociali, politiche per i giovani; vivibilità della città, politica della casa; riforma dello statuto del comune e riforma dei quartieri; legalità, giustizia e sicurezza.

Molte associazioni stanno lavorando ed hanno scelto un bel nome “Unirsi”, che è già un programma.

Riguardo all’iniziativa di Romano Prodi è necessario precisare che la somma di partiti e partitini non farà vincere l’Unione. Occorre un di più di mobilitazione diretta dei cittadini: in questo senso le primarie del prossimo ottobre sono una occasione da cogliere e a cui dedicare il massimo impegno.

D’ONOFRIO

Dagli interventi delle numerose associazioni presenti abbiamo tratto spunti interessanti di discussione ma anche di proposte concrete. Un dibattito a cui non è stato presente nessun assessore, anche se alcuni di loro ne avrebbero potuto trarre benefici.
I toni sono stati pacati, anche quando si sono confrontate posizioni ritenute “incompatibili” (residenti e giovani artisti rock). Questa è la conferma di un deficit di governo nel risolvere i problemi, senza bende sugli occhi.
Nelle ultime settimane, però, soprattutto dopo l’uscita della minoranza dal Consiglio comunale dell’1 luglio, si e’ registrato un clima meno teso nella maggioranza. Noi siamo fiduciosi perché riteniamo che un’alleanza si regge solo sul confronto, senza ultimatum che fanno il gioco dei nostri avversari che non vogliono il bene della città.

SCHIAZZA

E’ necessario riprendere il cammino iniziato a Bologna nel 2002, nella consapevolezza che non sono venute meno le ragioni condivise di unione che mobilitarono la società civile, le associazioni, i movimenti ed i partiti, a sostegno di Sergio Cofferati.
Crediamo utile un patto fra l’Amministrazione comunale ed i cittadini , rappresentati dalle tante associazioni presenti stasera. Il modello può essere il Codice del buon governo di Zapatero, il leader del socialismo che sta cambiando il suo Paese e a cui guardano con fiducia i democratici e la sinistra europea.




Edoardo Schiazza
Luigi Mariucci
Serafino D’Onofrio





BOLOGNA 5 luglio 2005


 
 
 
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