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Ag DIRE del 5 luglio 2005

 


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home/rassegna stampa/Cantiere: prevale delusione, non impazienza

 


(ER) COMUNE BOLOGNA. CANTIERE: PREVALE DELUSIONE, NON IMPAZIENZA =

BILANCIO DI UN ANNO: C'E' DEFICIT DI GOVERNO, URGE 'PATTO'

(DIRE) - BOLOGNA- Dall'euforia per la vittoria elettorale e per
le grandi aspettative, ad un "senso di delusione, diffuso
trasversalmente". La stagione dei mugugni e dell'impazienza,
cioe', pare alle spalle e oggi a Bologna si misura "un deficit di
governo nel risolvere i problemi" che poi sfocia nella delusione.
L'appuntamento del "Cantiere", il gruppo degli occhettiani che
siede anche in Consiglio comunale, tira le somme di un anno di
mandato della giunta Cofferati e salva pochissimo. "Le critiche
sono il sale della democrazia", afferma Luigi Mariucci (approdato
al Cantiere), e allora "e' bene dire che tra il giugno 2004 e il
giugno 2005 si misura un distacco. Nel giugno 2004 si e' svolta a
Bologna una delle manifestazioni piu' partecipate e appassionate
che questa citta' ha conosciuto, dopo anni di stagnazione". E
quindi, dice il giuslavorista, "oggi prevale un senso di
delusione, diffuso trasversalmente. Ricondurre tale sentimento
alla impazienza e' riduttivo. Il problema ha invece natura
politica. Riguarda il metodo e il merito delle scelte di
governo".
Mariucci in un certo senso affonda ancora di piu' il dito
nella piaga e aggiunge che "dopo aver evocato il tema della
partecipazione con enfasi nel corso della campagna elettorale, si
percepisce oggi una chiusura verticistica"; quindi elenca "i
titoli dei temi piu' controversi": traffico, emergenze sociali,
politiche per i giovani; vivibilita' della citta', politica della
casa; riforma dello statuto del Comune e riforma dei quartieri;
legalita', giustizia e sicurezza.



(DIRE) - BOLOGNA- A queste conclusioni il Cantiere arriva dopo
aver ascoltato 15 interventi di rappresentati di associazioni,
movimenti e comitati, riuniti ieri sera in Cappella Farnese per
l'inizativa "A Bologna un anno dopo". Ad assistere c'erano anche
consiglieri comunali e regionali dei Ds (Donata Lenzi, Davide
Ferrari, Gianguido Naldi, Ugo Mazza). Ebbene, afferma Serafino
D'onofrio, consigliere comunale del Cantiere, proprio dal
dibattito tra gli intervenuti, oltre agli "spunti interessanti e
alle proposte concrete", e' emersa, "con toni pacati, anche
quando si sono confrontate posizioni ritenute incompatibili, come
tra i residenti e i giovani artisti rock, la conferma di un
deficit di governo nel risolvere i problemi, senza bende sugli
occhi". Al dibattito, sottolinea D'Onofrio, "non e' stato
presente nessun assessore, anche se alcuni di loro ne avrebbero
potuto trarre benefici". Vanno meglio le cose nella maggioranza
di Palazzo D'Accursio, visto che "nelle ultime settimane si e'
registrato un clima meno teso. Noi siamo fiduciosi- dice ancora
D'Onofrio- perche' riteniamo che un'alleanza si regga solo sul
confronto, senza ultimatum che fanno il gioco dei nostri
avversari che non vogliono il bene della citta'".
Tuttavia, ancora le cose non vanno come dovrebbero: "E'
necessario riprendere il cammino iniziato a Bologna nel 2002 (con
l'avvio del confronto verso le elezioni del 2004- ndr), nella
consapevolezza che non sono venute meno le ragioni condivise di
unione che mobilitarono la societa' civile, le associazioni, i
movimenti ed i partiti, a sostegno di Sergio Cofferati". Fatta
questa premessa, Edoardo Schiazza, presidente del Cantiere,
lancia l'idea di un "patto fra l'amministrazione comunale ed i
cittadini, rappresentati dalle tante associazioni presenti"
all'incontro. "Il modello puo' essere il Codice del buon governo
di Zapatero, il leader del socialismo che sta cambiando il suo
Paese e a cui guardano con fiducia i democratici e la sinistra
europea".
(Mac/ Dire)