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Espresso 24 febbraio 2005
Bologna
Cgil sfida il Cinese
sindacati, Cgil compresa, contro Sergio Cofferati sindaco di Bologna ed ex
segretario generale della confederazione. L'accusa, per il Comune, č quella di
«non rispettare il contratto di lavoro". A muoverla sono stare le sigle della
funzione pubblica di Cgil e Uil provinciali, che nei giorni scorsi hanno
firmato una lettera di due pagine inviata ai vertici di Palazzo d'Accursio,
sindaco e direttore generale in testa, sui piano di riorganizzazione della
macchina comunale, soprattutto per la parte relativa ai dirigenti. Secondo
Michele Vannini (Fp-Cgil) e Dante Forni (Uil-Flp), autori della missiva (anche
la Cisi ha poi diffuso una nota molto critica), l'amministrazione felsinea
avrebbe "ripensato" alcune posizioni dirigenziali, deciso spostamenti e
collocazioni, agito sulle retribuzioni, "sottraendosi al confronto preventivo
coi sindacati" ed "evitando di coinvolgere i dirigenti" stessi. Il tutto,
spiegano i sindacalisti in palese violazione del contratto di lavoro. Da qui
la durissima accusa finale: «Relazioni sindacali condotte con metodi
inaccettabili Silenzio da parte di Cofferati Č invece intervenuta Paola
Bottoni, assessore al Bilancio e al Personale: "Siamo pronti a! confronto",
spiega. « anche se non c'č mai stato alcun atto unilaterale da parte del
Comune". G. P.