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COMUNICATO STAMPA
RIDUCIAMO L’ICI SULLA PRIMA CASA
Anche se è tempo di vacche magre, ci sono le condizioni per effettuare a
Bologna, con il bilancio 2006, un intervento di equità fiscale, riducendo il
valore dell’imposta ICI sulla prima casa di proprietà e tassando
differentemente la seconda casa, la terza ecc…
La revisione delle rendite catastali sulla quale il CANTIERE di Bologna prese
posizione, lanciando un allarmato segnale all’Amministrazione sin dai primi
giorni del mese di settembre, interesserà circa 50.000 abitazioni.
Il provvedimento, previsto dalla Legge Finanziaria per il 2005, prevede il
“ravvedimento operoso” di migliaia di contribuenti che sono stati finora
proprietari di abitazioni, che hanno nel tempo cambiato la condizione
catastale.
Dopo l’urbanizzazione degli ultimi decenni e dopo anni di piccoli interventi
di ristrutturazione, non esistono praticamente più in città case classificate
“agricole” o “senza servizi interni”.
Il Consiglio Comunale di Bologna ha votato ieri, con il favore dei consiglieri
di maggioranza (contrari LTB e FI, astenuta mezza AN e favorevole il cons.
Caracciolo), una delibera che accetta le proposte dell’Assessora Bottoni sul
percorso che, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, sarà possibile seguire per
uscire (senza multe e senza pagare interessi) da una condizione di evasione
inconsapevole diffusissima.
Prevedendo un enorme gettito fiscale dovuto a questa “autodenuncia” di
massa, riteniamo che i tempi siano maturi per abbassare l’ICI sulla prima
casa, mantenendo cifre più elevate sulla proprietà di altri immobili.
UN’ALTRA SINISTRA IN COMUNE presenterà un OdG contenente la richiesta
esplicita di ridurre l’ICI sulla prima casa e di modulare differentemente
l’imposta sulle altre abitazioni di proprietà, anche in base al reddito
complessivo.
Serafino D'Onofrio
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