| Lista Società Civile Gruppo Consiliare Comune di Bologna | ||
| Comunicato Stampa del 23 febbraio 2005 - E' tempo di pagelline" | ||
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COMUNICATO STAMPA "E' TEMPO DI PAGELLINE" Nella seduta della Commissione consigliare di oggi, come consigliere di maggioranza, ho espresso al Direttore Generale, dottor Romano, la preoccupazione per il difficile momento di relazioni fra l'Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali del Comune di Bologna. In un articolo dell'ultimo numero dell'Espresso "CGIL sfida il Cinese" vengono rimarcate le scelte operate nello spostamento e nella collocazione dei dirigenti, l'arbitrarietà in materia retributiva e la latitanza nel confronto preventivo con i sindacati. Si è aggiunto, inoltre, il recentissimo numero de "Il Principe" giornale delle RdB che, non avendo condiviso l'accordo sottoscritto dai sindacati unitari, mette in discussione le stesse schede di valutazione per la progressione economica, definite "pagelline", che i dirigenti redigono per ciascun lavoratore. Ho chiesto al Direttore Generale perché abbia ritenuto opportuno far coincidere lo spostamento della maggioranza dei dirigenti da un Settore all'altro con la delicatissima fase di valutazione dei singoli dipendenti. Infatti, moltissimi dirigenti sono approdati, dalla fine dello scorso anno, a Settori di lavoro differenti. Ho chiesto, quindi, come siano stati in grado di formulare le valutazioni del personale e se tali considerazioni, firmate dai singoli dirigenti, siano state in realtà delegate ad altri. Il sindacato RdB, ampiamente rappresentato nel Comune di Bologna, ha inoltre invitato tutti i lavoratori a rispondere ad un questionario di valutazione sull'operato dei dirigenti. Le domande riguardano: la capacità nel rapporto con i collaboratori, l'equilibrio nelle valutazioni, le capacità in situazioni critiche, la chiarezza nelle direttive, l'attenzione verso il lavoro dei dipendenti. Il questionario RdB chiede, infine, ai lavoratori di segnalare se i dirigenti siano stati selezionati per capacità, per caso, per fortuna, per fedeltà ad assessori o per la militanza sindacale. Fin qui c'è da rilevare che le più moderne aziende, per valutare i propri dirigenti, tengono in considerazione la valutazione anonima formulate dagli stessi collaboratori. Ho preannunciato che, chiederò alle RdB i risultati dell'indagine fatta fra i lavoratori per renderli noti in Consiglio Comunale, e che chiederò all'Amministrazione se non ritenga opportuno utilizzare anche questo particolare metodo di valutazione per "pesare" le capacità, le attitudini e le professionalità dei dirigenti comunali. Serafino D'Onofrio |
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