Comunicato Stampa del 23 febbraio 2005 - E' tempo di pagelline"
Rassegna Stampa
"Sui dirigenti abbiamo sbagliato", il Comune ammette l'errore sulla riorganizzazione dell'ente - da "Il Domani" del 24 febbraio 2005 (file pdf)
Il Comune dà ragione ai dirigenti - Romano:"per fare presto abbiamo sbagliato" - da "La Repubblica" ed BO del 24 febbraio 2005 (file pdf)
Tregua sindacati-Comune nella vertenza sui dirigenti - da "L'Unità" ed BO del 24 febbraio 2005 (file pdf)
Ggil sfida il Cinese - da "L'Espresso" del 24 febbraio 2005
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COMUNICATO STAMPA
"E' TEMPO DI PAGELLINE"
Nella seduta della Commissione consigliare di oggi, come consigliere di
maggioranza, ho espresso al Direttore Generale, dottor Romano, la
preoccupazione per il difficile momento di relazioni fra l'Amministrazione e
le Organizzazioni Sindacali del Comune di Bologna.
In un articolo dell'ultimo numero dell'Espresso "CGIL sfida il Cinese" vengono
rimarcate le scelte operate nello spostamento e nella collocazione dei
dirigenti, l'arbitrarietà in materia retributiva e la latitanza nel confronto
preventivo con i sindacati.
Si è aggiunto, inoltre, il recentissimo numero de "Il Principe" giornale delle
RdB che, non avendo condiviso l'accordo sottoscritto dai sindacati unitari,
mette in discussione le stesse schede di valutazione per la progressione
economica, definite "pagelline", che i dirigenti redigono per ciascun
lavoratore.
Ho chiesto al Direttore Generale perché abbia ritenuto opportuno far
coincidere lo spostamento della maggioranza dei dirigenti da un Settore
all'altro con la delicatissima fase di valutazione dei singoli dipendenti.
Infatti, moltissimi dirigenti sono approdati, dalla fine dello scorso anno, a
Settori di lavoro differenti. Ho chiesto, quindi, come siano stati in grado di
formulare le valutazioni del personale e se tali considerazioni, firmate dai
singoli dirigenti, siano state in realtà delegate ad altri.
Il sindacato RdB, ampiamente rappresentato nel Comune di Bologna, ha inoltre
invitato tutti i lavoratori a rispondere ad un questionario di valutazione
sull'operato dei dirigenti.
Le domande riguardano: la capacità nel rapporto con i collaboratori,
l'equilibrio nelle valutazioni, le capacità in situazioni critiche, la
chiarezza nelle direttive, l'attenzione verso il lavoro dei dipendenti. Il
questionario RdB chiede, infine, ai lavoratori di segnalare se i dirigenti
siano stati selezionati per capacità, per caso, per fortuna, per fedeltà ad
assessori o per la militanza sindacale.
Fin qui c'è da rilevare che le più moderne aziende, per valutare i propri
dirigenti, tengono in considerazione la valutazione anonima formulate dagli
stessi collaboratori.
Ho preannunciato che, chiederò alle RdB i risultati dell'indagine fatta fra i
lavoratori per renderli noti in Consiglio Comunale, e che chiederò
all'Amministrazione se non ritenga opportuno utilizzare anche questo
particolare metodo di valutazione per "pesare" le capacità, le attitudini e le
professionalità dei dirigenti comunali.
Serafino D'Onofrio