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Comunicato stampa de Il Cantiere  26 agosto 2005

al Gran Hotel del C.T.P.


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Rassegna Stampa

Il Chico Mendez "tente" di entrare al Cpt - da "La repubblica del 26 agosto 2005 (file pdf)

Dieci libri ai detenuti del Cpt - da "Il Resto del Carlino" del 27 agosto 2005 (file pdf)

Al Cpt prezzi da Gran Hotel - da "Il Domani" del 27 agosto 2005 (file pdf)

 

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26 agosto 2005


 

Al GRAND HOTEL del C.T.P.

La Corte dei Conti ha rilevato che i Centri di permanenza temporanea per immigrati hanno costi estremamente differenziati.

In particolare, ogni “ospite” straniero costa allo Stato, al giorno, 26,70 euro a Brindisi, 30.54 ad Agrigento, 34.66 a Roma.
I valori più alti d’Italia si registrano, però, nei due C.T.P. gestiti dalla “Misericordia” presieduta dal fratello del ministro Giovanardi. Nel C.T.P. di Bologna il costo per ospite è di 80.70 euro; nel C.T.P. pilota di Modena il costo pro-capite, nel primo mese di apertura, è arrivato a 100 euro al giorno.

Siamo per la chiusura dei CPT, ma, a fronte di questi costi, ci si aspetterebbe almeno un trattamento di tipo alberghiero, forse anche umano.
Invece, nel C.T.P. di Bologna:


gli “ospiti” sono trattenuti in gabbie;
gli operatori hanno il divieto di lasciare aperte le porte di comunicazione delle gabbie, evitando contatti fra gli immigrati;
anche i medicinali sono somministrati attraverso le gabbie;
sono state eliminate le attività ricreative;
non è possibile agli ospiti usare il proprio cellulare;
vi è carenza di personale: gli ospiti possono aspettare anche mezza giornata per ricevere risposte alle richieste;
i mediatori culturali sono presenti solo mezza giornata;
non sono stati ancora definiti ruoli e competenze degli operatori del Centro;
la Struttura ha un proprio servizio sociale interno, mentre i servizi sociali degli enti locali non effettuano interventi;
nel CPT non vengono effettuate neanche le visite semestrali di controllo da parte delle aziende USL, che pure vengono fatte nelle carceri a norma di legge.

Ma allora, perché questi due Centri costano tanto?

Edoardo Schiazza - responsabile provinciale di Bologna

Andrea Annovi – responsabile provinciale di Modena

Serafino D’Onofrio – consigliere comunale di Bologna

Rosa Maria Fino – consigliere comunale di Modena