Intervento del Consigliere D'Onofrio in data 8.11.2004
Rassegna Stampa
Pratello, i residenti insistono nella protesta Rinaldi: "Ma Raisi non ci rappresenta" - da "L'Unità" del 9 novembre 2004
muro contro Mura - da il Resto del Carlino del 9 novembre 2004
Per via del Pratello D'Onofrio critica Mura e Paruolo - da "Il Domani" del 9 novembre 2004
![]()

home/interventi/in data 8 novembre 2004
Intervento di inizio di inizio seduta dell'8
novembre 2004
La semplificazione "Si stava svegli con Guazzaloca, non si dorme nemmeno con
Cofferati" è sbagliata perché la vecchia Giunta ha avuto 5 anni per risolvere
questi problemi ma, finora, sono stati i residenti a subire i disagi ed a
chiedere, invano, il rispetto delle regole vigenti.
§ Non aiuta l'atteggiamento aggressivo di molti esercenti.
§ Così come servono solo ad esasperare gli animi dei cittadini le ultime
minimizzazioni del Presidente di Quartiere sui risultati dell'ARPA sul
superamento dei livelli tollerabili di rumore.
§ E' apparsa provocatoria, invece, la decisione dell'assessore Paruolo di
rendere pubblici, giovedì corso, i dati delle rilevazioni ARPA (richieste dai
cittadini), "bruciando" la conferenza stampa di venerdì convocata dal Comitato
"Al Crusel".
§ Infine, in una condizione di disagio grave, l'ultimo dei problemi dei
residenti è quello della de-affissione delle locandine abusive, enfatizzata
dall'assessore Mura. E' come far morire di sete un poveraccio, perché c'è
l'acqua ma non si trova un calice di cristallo.
Per rendere vivibile (anche di giorno) via del Pratello, sarebbe necessario
favorire l'apertura di atelier artigianali ed, invece, anche il liutaio, che
era là da 10 anni, sta chiudendo bottega perché non dorme.
Sulla strada, senza considerare i bistrot e i pub delle vie laterali, sono
presenti 20 esercizi pubblici, la gran parte con veranda esterna o con tavolini
sotto i portici. L'art. 25 del regolamento di Polizia Municipale prevede il
"divieto di far stazionare i clienti nelle adiacenze dei pubblici esercizi e
degli esercizi artigianali e commerciali del settore alimentare".
Significa che i proprietari dei pub non devono dar fuori più bicchieri di
birra di quante persone possono stare nel locale e sotto la verandina.
E' necessario fare controlli continui, sempre dopo le 23, allontanando chi
schiamazza con il bicchiere di birra o con la birra comprata in uno dei tanti
negozietti che vendono bottiglie a tutte le ore.
Tali controlli rigorosi vanno fatti anche nei circoli privati che fanno musica
fino a notte fonda, verificando se le persone presenti hanno la tessera
dell'Ente di promozione a cui il circolo appartiene e se i livelli di rumore e
di chiusura degli accessi sono rispettati.
Abbiamo sostenuto e sosteniamo la necessità di una vera pedonalizzazione della
strada e non vogliamo che diventi né un'arteria a scorrimento veloce né un
ghetto di marginalità giovanile.
Il Pratello non deve diventare un problema di ordine pubblico, come è successo
per altre zone della città, anche se la richiesta attuale riguarda controlli
sistematici per evitare il parcheggio ed il transito abusivo degli autoveicoli
nelle ore notturne. La presenza di spacciatori non è radicata come in altri
posti. Sono sufficienti adeguati controlli per evitare che il problema diventi
grave ed endemico.
Vivere il Pratello, di giorno o di notte, non è e non deve diventare
pericoloso. Vogliamo che sia sempre più stimolante per i giovani, per gli
studenti ma piacevolmente rassicurante per i tanti anziani vecchi residenti,
per gli immigrati e per le giovani famiglie.
Il Pratello non è solo una strada ma un simbolo per la sinistra della nostra
città.
Nella storia di Bologna, è sinonimo di una comunità generosa, antifascista e
solidale, sia nei giorni della guerra e della miseria che nei giorni della
festa e della vittoria.
Una comunità unita di gente libera, tollerante e rispettosa, aperta a chi
viene da fuori. Una comunità luminosa e serena come la città per tutti che
vogliamo.
Serafino D'Onofrio