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intervento di inizio seduta in  consiglio comunale del 10 novembre 2008


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Rassegna Stampa

D' Onofrio insiste, via la Gestor - da "Resto del Carlino" del 12 novembre2008 (file pdf)

Gestor , D' Onofrio porta i documenti al pm - da "Carlino Bologna" del 13 novembre 2008 (file pdf)

Gestor, D'Onofrio sentito dal pm - da "Corriere di Bologna" del 13 novembre 2008 (file pdf)

 

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PERCHE’ FIDARSI ANCORA DI GESTOR ? ATTO II°

Ho duplicato il titolo di un intervento inizio seduta di quasi due anni fa, 19 febbraio 2007. Si parlava della capacità della società concessionariadi incassare e rendicontare, con regolarità, gli “affitti” del mercato della Piazzola. Era in corso una indagine giudiziaria (e ha portato alla luce una altissima morosità, incontrollata e recuperata parzialmente nel tempo)

Il 19 febbraio 2007 denunciai che la Gestor, pur avendo chiuso i bilanci con perdite consistenti, aveva presentato la domanda per il Bando COSAP del Comune di Ferrara, esibendo un’autocertificazione che confermava la positività della propria condizione economica. Il non avere bilanci in perdita negli ultimi 3 anni era un requisito essenziale del Bando. L’Amministrazione Comunale di Ferrara, rilevato il dato falsato aveva escluso dalla gara la Gestor e aveva trasmesso la documentazione alla Procura della Repubblica di Ferrara per il seguito di competenza. Tutto ciò non accadeva nel profondo Sud o in Valtellina ma in un capoluogo di provincia a 40 km da Bologna e né il Direttore delle Entrate né l ‘Assessore hanno rilevato la cosa con un qualche allarme. A quei tempi, era rappresentante legale della Gestor il sig. Giovanni Bucci, che aveva esibito il documento considerato falso.

Veniamo alle vicende recenti che, per la Procura della Repubblica di Bologna, hanno evidenziato una responsabilità del legale rappresentante di Gestor, dott. Paolo Vito Marti, in merito alle fideiussioni della ditta Fidecomm spa (cancellata dall’Albo il 31.1.2008) ed di una non meglio conosciuta Fidicomm (potenza di una vocale).

Nell’autunno 2007, la Gestor è stata rilevata dalla S. Giorgio spa, che sui quotidiani, nei giorni scorsi, ha tenuto a distinguere la propria posizione da quella della Gestor. I toni sono, quasi, di un’azienda danneggiata dalla cattiva fama della società concessionaria del nostro Comune. Verrebbe da chiedere ai Responsabili di S. Giorgio: “Ma perché avete rilevato Gestor? Non sapevate che era una società insolvente ed indebitata?”. Ma, come consigliere comunale, prima che la proverbiale generosità dei bolognesi faccia partire una colletta cittadina in favore della povera S. Giorgio, ho verificato che questa società è strettamente legata alla Gestor.



Paolo Vito Marti appare in tante società.

Fino al 19 giugno 2008 firmava le lettere come amministratore unico di GESTOR spa.

Attualmente è amministratore delegato di RET spa, amministratore unico di UNICO srl, consigliere di ITACA spa, consigliere di CATASTO spa, amministratore delegato e consigliere di BISAG srl, amministratore delegato e consigliere di GIUFRA srl, amministratore unico di ALFACOM srl, consigliere di GESTNET spa, amministratore delegato e consigliere di S. GIORGIO spa.

Rappresenta, quindi, S.Giorgio spa, che ha, a sua volta, vicissitudini negative interessanti.

La trasmissione Ballarò, nella puntata del 14 ottobre, ha esaminato il caso di ASER spa, che incassava i tributi per conto di Comune di Aprilia e Pomezia (attraverso una società costituita dal Comune di Aprilia al 51% e da S. Giorgio al 49%). Uno schema societario simile a quello di Seribo per la refezione scolastica a Bologna. La società pontina introitava percentuali contrattuali pari al 30% delle cifre incassate. La vicenda ha avuto un seguito finanziario disastroso e ha portato ad una rinegoziazione del contratto. S. Giorgio spa ha visto ridurre così il suo aggio fino al 12%. Ma chi ha trattato l’intera vicenda per S. Giorgio spa? Vito Paolo Marti (quello delle fideiussioni di Gestor).

Quindi, perché la S. Giorgio si indigna contro Gestor se sono e sono stati le stesse persone ad avere responsabilità dirigenziali nelle due società? E poi le situazioni debitorie sono simili, città per città.

A Brindisi la Gestor deve al comune circa 15 milioni di euro.

A Polignano a Mare, la Procura della Repubblica di Bari indaga sulla S. Giorgio, che non versa al Comune di cui è concessionaria.

A Foggia, le edizioni locali del Corriere della Sera e della Gazzetta del Mezzogiorno di ieri manifestavano grande apprensione per l’inchiesta bolognese. La Gestor deve versare al Comune di Foggia 800.000 euro (beati loro) di tributi incassati (per occupazione di suolo pubblico e affissioni).

A Bologna la Gestor deve versare quasi 4.700.000 euro. Un terzo dei tagli che il Comune si accinge a fare sul bilancio dei Servizi, dopo i provvedimenti del Governo.

Basterà una nuova fideiussione a garantire i soldi che i contribuenti di Bologna hanno versato?



Serafino D’Onofrio