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domanda di attualità in  consiglio comunale del 3 marzo 2008


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Rassegna Stampa

Tav, la guerra dei risarcimenti -  da "Repubblica" ed Bo  del 4 marzo 2008 (file pdf)

Ricorsi Tav, il Comune si schiera - da "L'Unità" ed Bo del 4 marzo 2008 (file pdf)

Indennizzi in via Carracci. Il Comune sta con i residenti - da "Il Domani" del 4 marzo 2008 (file pdf)

Tav, no a indennizzi in via Corel, il Comune promette battaglia - da "Il Bologna" del 4 marzo 2008 (file pdf)

Tav, risarcimenti negati: il Comune appoggia i ricorsi dei cittadini - da "Il Resto del Carlino" del 4 marzo 2008 (file pdf)

 

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home/interventi/tav: la storia infinita





TAV: LA STORIA INFINITA


In via Carracci c’è una serie di problemi irrisolti nel cantiere iniziato nel 2003, che non terminerà più nel 2009. Ora all’inizio 2008 è appena terminato il lavoro di ripristino delle fognatura di via Carracci, dopo le invasioni di cemento.

La TAV ha provveduto agli indennizzi agli abitanti di via Carracci con le mitigazioni ambientali per i piani alti. Secondo i realizzatori dell’opera, il discorso indennizzi è chiuso.

INVECE

Alcuni casi ancora non sono definiti, nonostante sia trascorso più di un anno (a causa di avvicendamenti dei Dirigenti TAV addetti alle liquidazioni).

Le 80 famiglie escluse dagli indennizzi della prima ora, da mesi, hanno inoltrato la documentazione all’Assessore Zamboni dopo accordi in tal senso. Zamboni ha valutato la documentazione passandola alla TAV. La TAV ha risposto ma l’Assessore Zamboni le ha rinviato la documentazione, ritenendola inadeguata. Ed i cittadini aspettano una risposta senza sapere quando e se questa verrà.

La TAV ha sempre documentato che avrebbe indennizzato 48 mesi (2005- 2009). Ora invece si afferma che il termine del cantiere sarà nel 2011 e si parla di un indennizzo forfettario per polveri e rumori che non copre più 4 anni bensì 6 ed eventualmente oltre. TAV non vuole valutare e ridiscutere la nuova situazione determinata dall’allungamento del cantiere e dall’allungamento dei disagi.

Intanto i commercianti attendevano come promesso nel 2009 l’apertura degli accessi alla stazione centrale per ritornare alla normalità della loro attività commerciale desertificata dal cantiere. Credo che lo stesso assessore Zamboni affermasse a più riprese che, se i tempi si fossero allungati, l’accordo tra Comune e TAV sarebbe stato ridiscusso perché le attività commerciali sono al collasso e vedono spostare il termine dei lavori di 3 anni.

Sulla base di un’esperienza già maturata dall’Amministrazione – Veltroni a Roma, durante la votazione sul Bilancio 2008, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha bocciato un OdG voluto dalla Sinistra in Consiglio sull’istituzione di un fondo per risarcire i danni e i disagi subiti da residenti, commercianti e artigiani durante l’esecuzione di grandi opere pubbliche. L’anno scorso ci fu chiesto di ritiralo perché nel corso dell’anno 2007 ne avremmo parlato in un gruppo di lavoro specifico. Non se ne fece nulla e, invece, quest’anno: bocciatura semplice, senza spiegazioni!


Il caso di del Cantiere di via Carracci è diverso perché sono previsti, dagli accordi iniziali, dei risarcimenti (anche se in molti casi negati). Però, la vicenda dei danni procurati alla stabilità degli edifici, dopo la cementificazione delle fogne, poteva rientrare nella tipologie contenute nell’OdG bocciato. Infatti, si prevedeva la possibilità che il Comune sostenesse con il fondo di solidarietà i costi delle consulenze scientifiche e legali per il riconoscimento dei danni subiti dagli edifici. In particolare, i cittadini di via Carracci non si fidano delle valutazioni sulla statica dei palazzi fatte da TAV e sono costretti a sostenere individualmente i costi per sostenere con proprie perizie di parte il loro diritto al risarcimento dei danni (che sono ulteriori rispetto agli indennizzi previsti dagli accordi Comune-Italferr).


CHIEDO

1 - Se l’Amministrazione Comunale ritiene fondamentale per il futuro della città la realizzazione della linea ad alta velocità ferroviaria e se ritiene che tale prospettiva debba gravare pesantemente sugli abitanti di alcune zone;

2 - Se l’Amministrazione ritiene concluso il discorso indennizzi anche per le 80 famiglie che ancora non hanno ricevuto una risposta da TAV;

3 - Se l’Amministrazione ritiene concluso il discorso indennizzi anche a fronte di un prolungamento del cantiere che, prima andava dal 2005 al 2009 e di cui è previsto un prolungamento al 2011;

4 - Se l’Amministrazione è a conoscenza dell’abbassamento del terreno di 10-12 cm determinato dalla galleria sottostante e dei danni che devono affrontare le officine, le aziende e i negozi

5 - Se risulta all’Amministrazione che, quando la galleria sarà terminata, ci sarà un abbassamento del terreno di 20 cm.

6 - Che cosa si sa degli indennizzi degli abitanti di via Corelli, per i quali già nel luglio scorso sembrava che fossero arrivati concreti segnali di disponibilità della TAV.



Serafino D’Onofrio