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intervento di inizio seduta in  consiglio comunale del 26 maggio 2008


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Rassegna Stampa

"In via Toscana 4.000 tir al giorno. E gli incidenti aumentano" - da "Il Resto del Carlino" del 27 maggio 2008 (file pdf)

Ztl, Altrasinistra sulle barricate: sospetto boom di pass, schieriamo i vigili - da "Corriere di Bologna" del 27 maggio 2008 (file pdf)

Pilastro-2, un altro passo avanti. "Meno di mille alloggi previsti" - da "Il Bologna" del 27 maggio 2008 (file pdf)

 

Documenti correlati

 

 

 

 

home/interventi/incidenti e sicurezza stradale nei quartieri S. Stefano e Savena

 






INCIDENTI E SICUREZZA STRADALE NEI QUARTIERI S. STEFANO E SAVENA

# L’ 11.1.2006 RAFFAELE LANDUZZI è morto mentre attraversava via Dagnini, investito da un camion (il conducente non si era neanche accorto dell’investimento);
# il 25.7.2006 ALBERTO BARONCINI è morto mentre cercava di imboccare via Dagnini da via degli Orti, investito da un autoarticolato (il conducente non si era accorto di averlo agganciato);
# il 9.5.2008 ALESSANDRA BONELLI è morta mentre andava in bicicletta, investita da un autocarro in via Masi (il conducente non si era accorto dell’investimento);
# il 22.5.2008 una ciclista si è miracolasamente ferita, dopo l’investimento di un autoarticolato tra via Mezzofanti e via Masi (il conducente non l’ha vista nemmeno).

Questi quattro incidenti stradali non sono frutto della disattenzione dei camionisti, dei pedoni e dei ciclisti ma della pericolosità della circolazione nelle strade di S. Stefano e Savena, di camion di grandi dimensioni.

Ogni giorno, dal varco del ponte di via Toscana, entrano in città oltre 2.000 mezzi pesanti. I camion si indirizzano verso via Foscherara (dove però c’è un sottopasso della Direttissima che limita il passaggio dei camion in altezza) e verso le vie Dagnini/Orti. Una parte di mezzi pesanti, nonostante il divieto di transito, attraversa via Parisio nei due sensi di marcia (i cittadini erano riusciti nel 2002 ad ottenere dall’assessore Pellitzer la limitazione della strada ai mezzi pesanti).La situazione è, quindi, pericolosissima per i pedoni e per i ciclisti, che non dispongono di un’alternativa alla strada (la pista ciclabile è in corso di costruzione in via Mezzofanti).Gli incidenti ed i morti in zone residenziali aumentano, mentre la Comunità Europea ci chiede di diminuirli.

E’ necessario difendere i cittadini dal traffico pesante e, come per la “stecca” di via Serlio e per il trasporto di un milione di metri cubi di terra dal cantiere di via Carracci, non è possibile attivare controlli se non attraverso la Polizia Municipale. Solo gli agenti possono controllare se i camion viaggiano coi cassoni scoperti e se le cisterne, gli autoarticolati e le gru e le betoniere percorrono strade vietate e se sporcano la sede stradale con terra e detriti. La mania di attribuire alla Polizia Municipale compiti di ordine pubblico, distoglie gli agenti dai compiti storici che le telecamere e gli ausiliari del traffico non possono svolgere. Così per l’inspiegabile aumento dei permessi di accesso al Centro (handicap, residenti ecc.) che soltanto i vigili urbani possono contrastare, sorvegliando soprattutto le corsie preferenziali, gli incroci e impedendo i parcheggi in seconda fila.

La Ferrovia metropolitana è ferma e tutto il sistema della viabilità va in tilt. Via Murri e via Toscana, sono diventate camionabili per effetto dell’incompiuto Nodo di Rastignano. Perchè i 25 milioni di euro a fondo perduto della Regione non vengono impiegati per accelerare la chiusura del Nodo di Rastignano, attivando i cantieri?

Su questo problema sono state fatte più di 7 interpellanze ed udienze conoscitive in Comune, 4 in Provincia, e molte discussioni nelle sedi dei quartieri Savena e S. Stefano.
Non demordiamo ed i consiglieri dell’Altra Sinistra chiederanno 2 distinte udienze conoscitive sulla proliferazione dei pass per la ZTL e sulla sicurezza stradale nei Quartieri Savena e S. Stefano.


Serafino D’Onofrio