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intervento di inizio seduta in  consiglio comunale del 19 maggio 2008


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Rassegna Stampa

Bufera sanità anche 3 anni di attesa per un intervento - da "Il Bologna" del 20 maggio 2008 (file pdf)

D'ONOFRIO: "Disagi al Maggiore: si può attendere 3 anni per operare un tumore" - da "Il Resto del Carlino" del 20 maggio 2008 (file pdf)

Maggiore sotto accusa "Fino a due anni d'attesa per curare i calcoli renali" - da "Corriere di Bologna" del 20 maggio 2008 (file pdf)

"Tre anni d'attesa per un tumore" - da "Il Domani" del 20 maggio 2008 (file pdf)

"Le attese al Maggiore? Perchè è famoso" - da "Il Resto del Carlino" del 22 maggio 2008 (file pdf)

Le situazioni di disagio maggiormente rilevate dalla cittadinanza, nell’accesso ai Servizi Sanitari. - comunicato stampa "Centro per i Diritti del Malato " - 23 maggio 2008 (file pdf)

Documenti correlati

 

 

 

 

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UNA ESTATE CALDA PER LA SANITA’ BOLOGNESE

Ancora problemi di sovraffollamento all’Ospedale Maggiore. Problemi che si acuiranno nel periodi estivo. Si registrano dati di sovraffollamento cronico, non più legati ai picchi di epidemie influenzali.

Lunedì 5 maggio, presso la medicina del 9° piano del Maggiore, c’erano 61 pazienti, collocati anche in sala di soggiorno ed in corridoio, a fronte dei normali e previsti 50/51 letti. Nell’attuale situazione di grave tensione (dovuta anche a recenti indagini giudiziarie) la sistemazione dei letti in corridoio crea problemi per la sicurezza dei pazienti e per la responsabilità dei lavoratori, visto che i letti posizionati in corridoio non dispongono nemmeno di campanello.
Entro il mese di giugno è prevista la riduzione di 10 posti-letto delle Chirurgie A e B dal monoblocco al nuovo edificio (denominato Corpo D). Su questi temi le organizzazioni sindacali lamentano di non aver avuto risposte dalla Direzione aziendale. Ma la perdita di 10 posti letto appare grave se si considera che i tempi di attesa in questi reparti sono lunghi (2 anni per un’ernia inguinale).
Ma il reparto che maggiormente paga le conseguenze di tale situazione di tagli e di carenze di personale / posti letto è l’Urologia. Il Reparto è attivo dal 2001 ed assicura circa 1.200 interventi all’anno, in 9 stanze per totali 18 posti letto. Ad Urologia prestano l’attività 7 medici, oltre al primario (che assicurano anche l’attività nei Centri di Porretta, Vergato e Castiglion dei Pepoli) e 14 addetti con funzioni infermieristiche. Ma le liste di attesa per i tumori urologici sono lunghissime:

1 - Per un intervento ad un rene si attendono circa 30 giorni
2 - Per un intervento di prostata si attende dai 60 ai 90 giorni
3 - Per un intervento alla vescica si attende per circa 4 mesi
4 - Per un intervento di calcoli renali, l’attesa è di circa 2 anni
5 - Per una patologia benigna alla prostata si attendono circa 3 anni.

In una situazione simile è evidente che gli ammalati di patologie così diffuse (per le quali i medici di base non raccomandano altro che una prevenzione costante) non possano che rivolgersi ad altre Strutture pubbliche nel territorio di altre USL o decidere per un intervento a pagamento dentro o fuori la Struttura.

Dal 1° luglio al 12 settembre 2008 il reparto di Urologia dovrà ridurre ulteriormente la sua attività perché, per consentire la fruizione delle ferie da parte del personale, ci sarà un accorpamento temporaneo con il reparto di Chirurgia vascolare (unico di tale specialità in tutto il territorio dell’Azienda USL). Dai dati in possesso del Comitato Consultivo Misto risulta che anche in quest’ultimo reparto i tempi di attesa per patologie gravi vanno dai 4 mesi in avanti. Mentre per un intervento alle varici l’attesa può essere anche di 4 anni.

Anche l’estate 2008 sarà contrassegnata dai disagi dei pazienti e dei loro familiari e dai problemi per il personale che aspetta le “sostituzioni”


Serafino D’Onofrio