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domanda d'attualità in  consiglio comunale del 30 maggio 2008


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Rassegna Stampa

Antenna S. Mamolo, sito alternativo o sanatoria - da "Il Domani" del 31 maggio 2008 (file pdf)

Paruolo: "L'antenna sarà attivata" - da "Il Resto del Carlino" del 31 maggio 2008 (file pdf)

Elettrosmog, denunciata la Vodafone - da "Repubblica" ed Bo del 24 maggio 2008 (file pdf)

"Il Comune sposti quell'antenna" - da "Il Domani" del 24 maggio 2008 (file pdf)

L'antenna resiste alla revoca, l'ira dei cittadini: smantellatela - da "Il Bologna" del 24 maggio 2008 (file pdf)

I cittadini e la battaglia dell'antenna: il Comune faccia qualcosa - da "Corriere di Bologna" del 24 maggio 2008 (file pdf)

Il comitato chiede chiarezza sull'antenna - da "Il Resto del Carlino" del 24 maggio 2008 (file pdf)

 

 

Documenti correlati

 

 

 

 

home/interventi/perche’ il comune non smantella l’antenna abusiva di via san mamolo?

 






PERCHE’ IL COMUNE NON SMANTELLA L’ANTENNA ABUSIVA DI VIA SAN MAMOLO?

Alto rischio in via S. Mamolo 50. I cittadini che si sono mobilitati rischiano il danno e la beffa, con l’entrata in funzione dell’antenna VODAFONE. Il Comune rischia la faccia, dopo lo splendido colpo di reni con cui aveva annullato (Pg. 35614 del 12.2.2008) il permesso di costruire e l’esercizio dell’antenna per la telefonia mobile. Il Comune aveva anche rilevato un’irregolarità edilizia, facendo un esposto alla Procura della Repubblica.

Il Comune non ha impartito l’obbligo di smantellare il manufatto ed ha, quindi, consentito alla Vodafone di riproporre la domanda, con il semplice depotenziamento dell’emissione di onde radioelettriche e dell’impatto elettromagnetico.

Ma ecco le foto che dimostrano l’assoluta inaffidabilità della Vodafone (gestore di telefonia del Comune di Bologna). L’Azienda ha continuato, dopo la decisione del Comune, ad implementare l’antenna. Sono evidenti i nuovi elementi aggiunti, mentre l’impianto era stato bloccato.

I cittadini hanno proposto 3 nuove soluzioni per spostare l’antenna in altri luoghi della zona, utilizzando anche un edificio pubblico, in cui non vivono persone.

I tavoli di programmazione partecipata del Comune non devono diventare il luogo che ufficializza la debolezza dell’Amministrazione Comunale e dei diritti delle persone nei confronti delle Aziende di telefonia, indifferenti alla salute dei cittadini.

Chiedo


Se l’Amministrazione Comunale ritiene fondamentale il dialogo con i cittadini allarmati per le conseguenze sulla salute dell’antenna già installata e per la quale la Vodafone ha chiesto un depotenziamento;
perchè l’Amministrazione accetta il dialogo con questa Azienda senza aver chiesto lo smantellamento dell’antenna realizzata abusivamente, per la quale è stata anche inoltrata informativa alla Procura della Repubblica di Bologna;
se l’Amministrazione è al corrente che, nei mesi successivi al provvedimento che ha bloccato l’attivazione dell’antenna, la società ha completato abusivamente l’antenna, come risulta dalle foto scattate dai residenti;
se l’Amministrazione ritiene possibile che ad un’antenna, a tutt’oggi abusiva, venga concessa l’attivazione (anche se di potenza inferiore ) ;
se l’Amministrazione ha già attivato l’individuazione di siti alternativi per la reinstallazione dell’antenna nella zona, a partire dagli edifici pubblici presenti (per limitare o annullare l’esposizione dei cittadini alle emissioni).


Serafino D’Onofrio