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Intervento inizio seduta consiglio comunale del 14 gennaio 2008


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Rassegna Stampa

Nuove accuse alle coop del Marconi: anche Facchini senza autorizzazione - da "Corriere di Bologna" del 15 gennaio 2008 (file pdf)

Marconi, la coop Facchini non era stata autorizzata - da "Il Domani" del 15 gennaio 2008 (file pdf)

Raisi sul Marconi: "Amministrazione sempre assente" - da "Repubblica" ed Bo  del 15 gennaio 2008 (file pdf)

"Marconi, quelle coop finte danneggiano la nostra immagine" -  da "Il Domani" del 15 gennaio 2008 (file pdf)

Inchiesta sul "Marconi", la Facchini di Mezzolara al lavoro senza autorizzazioni - da "Il Resto del Carlino" del 15 gennaio 2008 (file pdf)

Tolti i poteri a Cordeschi - da "Il Domani" del 31 gennaio 2008 (file pdf)

 

Documenti correlati

 

 

 

 

 

 

 

home/interventi/aeroporto: ma avevamo proprio bisogno del signor bernabe’ ?










AEROPORTO: MA AVEVAMO PROPRIO BISOGNO DEL SIGNOR BERNABE’ ?

Ho trovato fra le carte un intervento di inizio seduto fatto il 5.12.2005. Sono passati più di 2 anni ma la denuncia che presentavo, dopo un’agitazione sindacale dei lavoratori del Marconi, era simile ad altre che si sono succedute negli anni. Ogni volta che i lavoratori dell’aeroporto di Bologna sono venuti a protestare in quest’aula, difendevano una condizione di pericolo nell’attività e di mancata trasparenza nella gestione delle cooperative che la Sab, la Bas e la Marconi Handling avevano scelto per la gestione di servizi delicatissimi.

Nelle udienze conoscitive, poi, abbiamo visto i volti di decine e decine di operai, molti stranieri, che hanno perso il lavoro e che non riuscivano a garantire alle loro famiglie di arrivare alla fine della settimana. Persone che si affidavano ad una vertenza giudiziaria difficile e rischiosa, dopo una lacerazione pesantissima fra le stesse organizzazioni sindacali.

E’ in corso un’indagine giudiziaria e le indiscrezioni che emergono raffigurano un quadro di inadempienze e di irregolarità amministrative gravissime, con responsabilità penali che saranno accertate.

Ma da tempo, come consiglieri dell’ALTRA SINISTRA, abbiamo chiesto che il Comune non fosse spettatore in un’azienda nella quale nomina suoi rappresentanti. In particolare, uno, il consigliere Franco Bernabè, che è stato nominato dal sindaco Cofferati ma che non ha mai voluto partecipare alle udienze conoscitive in cui, invece, sono stati presenti altri amministratori.

Venerdì abbiamo chiesto alla Presidente Marri di convocare questo signore perché ci racconti le sue impressioni su questo pentolone maleodorante che sta in aeroporto e in cui vengono cucinati insieme affari, politica, distruzione di documenti e la caricatura del futuro economico della città.

Ma, soprattutto, vorrei sapere dal sindaco Cofferati se il consigliere Bernabé lo ha deluso, se lo ha informato con puntualità della scelte strategiche adottate. Chi sa se il Sindaco è almeno riuscito ad incontrarlo una volta. Ma, soprattutto, era proprio necessario nominare lui? Un manager noto che è passato da Telecom a Eni e a Fiat. Uno che ha presieduto la Biennale di Venezia ed altre istituzioni culturali. Uno che ha rappresentato anche il governo italiano per la ricostruzione del Kossovo. Ma uno dei tanti che non si è accorto di cosa si nascondesse dietro il consorzio di cooperative scelto a Bologna in aeroporto.

Non so se la scelta di un amministratore tanto noto e qualificato sia stato un affare. Visto che la storia della città è piena di esempi di amministratori capaci e semplici, che hanno tutelato i conti e non hanno assistito indifferenti al massacro dei diritti dei lavoratori. Ma non sarebbe stato meglio nominare un vecchio elettricista, un ex calderaio o un bracciante?

Niente di moderno e di rampante. Ma un bel comunistone, con un bel curriculum politico e sindacale. Uno pronto a sbagliare qualche congiuntivo ma irreprensibile nel tutelare gli interessi collettivi. Uno a cui affidare con certezza le sorti dell’aeroporto di Bologna, di chi ci viaggia e di chi ci lavora!


Serafino D’Onofrio