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GLI EDIFICI PUBBLICI E PRIVATI DANNEGGIATI DAI LAVORI TAV IN VIA CARRACCI
Tra gli edifici danneggiati dalla TAV ci sono gli stessi palazzi F.S. di
via Matteotti.
L’ Alta Velocità non guarda in faccia a nessuno. Distribuisce democraticamente
danni e disagi in modo uniforme sia agli abitanti degli edifici privati che di
quelli pubblici. Mentre l’info Point ha chiuso e, dopo l’inagibilità di alcuni
immobili dal lato di via Zanardi, ecco il quadro dei danni per gli edifici
pubblici che hanno accesso dal Ponte di via Matteotti.
LICEO SABIN
La scuola ospita 900 persone (800 studenti e 100 fra insegnanti e lavoratori
non docenti). Le prime crepe furono registrate tre anni fa e da allora
l’edificio è monitorato. Tuttora, è puntellato il sottopasso, che
dall’edificio principale conduce alla palestra. Nei laboratori, nei corridoi e
nella Presidenza sono visibili i vetrini inseriti nelle fessure, per
verificarne l’allargamento. La Provincia di Bologna è proprietaria
dell’edificio. La TAV dice che si tratta di un normale fenomeno di subsidenza,
nonostante gli interventi di puntellamento siano stati disposti dall’Autorità
Giudiziaria. I cedimenti maggiori sono nei locali adibiti a laboratori. Fra i
genitori degli alunni l’allarme è notevole. Gli insegnanti e i genitori
chiedono che il risarcimento (che TAV dovrà pagare) sia versato alla scuola
(che ha subito i disagi ed i danni) e che non venga incamerato dalla Provincia
per attività diverse.
MUSEO DEI TRASPORTI – COLLEZIONE STORICA ATC
L’ingresso è in via Bigari e la Collezione ospita vetture storiche del
trasporto urbano di grande interesse. L’edificio, di proprietà della Provincia
di Bologna, è stato lesionato dai lavori TAV. E’ in corso un contenzioso e in
gennaio 2008 è terminata l’istruttoria, di cui si attende tuttora l’esito. La
Provincia ha chiesto danni per 350.000 euro, visto che i lavori TAV hanno
compromesso la tenuta del tetto e dell’intera struttura. Gli Enti locali
stanno studiando un progetto di riqualificazione dell’intera area del Museo,
compreso l’attuale piazzale adibito a cantiere TAV.
EDIFICI F.S. - VIA MATTEOTTI
L’edificio, storicamente, era sede dell’Ufficio Impianti Elettrici
compartimentale. Oggi ospita più di 200 dipendenti di R.F.I. Una decina di
giorni fa si è staccato dal soffitto un pezzo di intonaco di circa ½ metro di
diametro, spesso 1 centimetro. Altre cadute di intonaco si erano già
verificate. RFI sta procedendo a controsoffittare tutti i 5 piani
dell’edificio principale. La costruzione è monitorata con una strumentazione,
24 ore su 24. Nel cortile ci sono altre 2 palazzine. Al 1° piano della
palazzina marrone, i danni sono maggiormente evidenti, con crepe di 1cm di
larghezza nei muri, da cui si vedono i mattoni rossi non più coincidenti. I
marciapiedi esterni alla palazzina si sono sollevati in più punti ed è stata
anche inserita una passerella coperta di moquette per accedere.
Serafino D’Onofrio
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