domanda di attualità in consiglio comunale del 15 febbraio 2008
Rassegna Stampa
D'Onofrio: "Ospedali sovraffollati, pazienti come pacchi" - da "Il Resto del Carlino" del 16 febbraio 2008 (file pdf)
Allarme superato nei pronto soccorso - da "Il Domani" del 16 febbraio 2008 (file pdf)
Il Comune: pronto soccorso invasi dagli utenti - da "Repubblica" ed Bo del 16 febbraio 2008 (file pdf)
Pronto soccorso. Salgono affluenza e ricoveri - da "Corriere di Bologna" del 16 febbraio 2008 (file pdf)
Allarme infermieri sotto stress: "Psicofarmaci per uno ogni tre" - da "Il Bologna" del 18 febbraio 2008 (file pdf)
Ospedale Maggiore - All'appello mancherebbero almeno trecento dipendenti - da "Il Bologna" del 18 febbraio 2008 (file pdf)
Sei ore in fila al Pronto soccorso - da "Repubblica" ed Bo del 19 febbraio 2008 (file pdf)
Antidepressivi agli infermieri. "Io malata di stress da corsia" - da "Il Bologna" del 19 febbraio 2008 (file pdf)
Sant'Orsola, appello ai medici di base - da "Repubblica" ed Bo del 20 febbraio 2008 (file pdf)
Guardie mediche "al lumicino". Scatta la protesta - da "Corriere di Bologna" del 20 febbraio 2008 (file pdf)
"La situazione peggiora sempre più. Qualche anno fa eravamo 17, ora solo 11" - da "Il Resto del Carlino" del 20 febbraio 2008 (file pdf)
Antidepressivi agli infermieri "Io, malata di stress in corsia" - da "Il Bologna" del 20 febbraio 2008 (file pdf)
Allarme sicurezza in ospedale. "La polizia non può fare di più" - da "Il Bologna" del 6 marzo 2008 (file pdf)
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“sovrasaturazione” dei reparti all’ospedale maggiore
LA “SOVRASATURAZIONE” DEI REPARTI ALL’OSPEDALE MAGGIORE
Mi associo agli auguri di buon lavoro formulati da molti al direttore
generale dell’USL di Bologna Francesco Ripa di Meana che, pochi giorni fa, ha
ribadito le politiche di tagli precedenti, ammettendo almeno che il 2007 è
stato effettivamente un anno nero per la sanità bolognese. Circostanza che
inquieta molto l’assessore Paruolo.
Due giorni prima, il direttore generale del S.Orsola-Malpighi, in una
intervista infelicissima, per difendere la qualità dell’Ospedale, dichiarava
anche che i familiari della signora a cui, è stato lasciato un tubo di 7
centimetri nell’addome stanno alimentando clamore sulla vicenda solo per
ottenere un risarcimento più alto.
Ma, tornando all’ospedale Maggiore, i dati reali dicono cose allarmanti
rispetto alle quali il nuovo Direttore avrà un bel da fare perché i
Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza hanno chiesto un incontro per
valutare complessivamente l’organizzazione del lavoro (turni, carichi di
lavoro e stato di benessere degli operatori), denunciando che non è mai stata
fatto una reale valutazione dei rischi che corrono i lavoratori, costretti
anche all’uso di psico-farmaci per affrontare la gravosità degli impegni.
Nella fase di passaggio è stata confermata un’ulteriore riduzione di posti
letto in un reparto. Ciò conferma l’intasamento del Maggiore, ridotto a
“contenitore di emergenze”. Attraverso il Pronto Soccorso, inizia la trafila
dei ricoveri continui e delle dimissioni dopo pochi giorni. I pazienti
anziani, sballottati come pacchi, sostano spesso nei corridoi delle Strutture
convenzionate (Villa Erbosa), a loro volta, intasate.
L’emergenza dei ricoveri si riacutizza nei mesi più caldi e nei primi tre
mesi dell’anno (per le influenze) ma non è stata ripetuta l’esperienza del
reparto-polmone all’ospedale Bellaria, attivata alcuni anni or sono con circa
40 posti letto in più.
Le RSU definiscono “fantasiosa” l’intenzione aziendale di coprire i posti
scoperti con nuove assunzioni perché mancano graduatorie disponibili di
infermieri professionali e non stanno attingendo alla graduatoria di operatori
socio-sanitari.
Le organizzazioni dei Diritti del Malato denunciano l’alto costo
organizzativo ed economico per le famiglie che subiscono il trasferimento di
pazienti. Basta pensare che la richiesta di cartelle cliniche ha un costo di
15 euro nelle Strutture pubbliche, mentre nelle Strutture convenzionate ha
costi maggiori e variabili.
Chiedo
Se l’Amministrazione
Comunale ritiene fondamentale la collaborazione con la Direzione Generale
dell’azienda USL città di Bologna per la tutela della salute in città, in un
contesto di confronto con le organizzazione dei lavoratori della Sanità e
delle Associazioni per la tutela degli ammalati;
Se l’Amministrazione
Comunale è al corrente che il Vicedirettore sanitario Annichiarico, il
24.1.2008, ha indirizzato ai Dirigenti dell’Ospedale Maggiore una nota con cui
ammette la perdurante “situazione di sovrasaturazione dei reparti”, disponendo
la limitazione di ulteriori 14 posti letto del reparto di attività libero
professionale (ne sopravvivono solo 4), per consentire i ricoveri di area
infermieristica provenienti dal pronto Soccorso o trasferiti da altri reparti
internistici;
Se l’Assessore alla
Sanità è al corrente che i R.L.S. hanno richiesto il 28 gennaio 2008 un
incontro urgente al direttore Ripa di Meana, in relazione all’organizzazione
del lavoro, dei turni ed all’uso di psicofarmaci da parte di operatori
aziendali;
Perché, per affrontare
l’emergenza delle influenze invernali nei mesi di gennaio, febbraio e marzo
non è stato rinnovato l’esperimento dell’apertura di un reparto “polmone”
all’ospedale Bellaria, già sperimentata alcuni anni fa per circa 40 posti-
letto aggiuntivi di Medicina;
Se è al corrente che
presso il Maggiore gli anziani, dopo 2/3 giorni di degenza nei reparti di
Medicina, vengono smistati nella Case di cura per liberare posti letto, con
conseguenze drammatiche nell’organizzazione di vita quotidiana dei familiari
dei ricoverati e un conseguente sovraccarico di lavoro amministrativo e
logistico da parte del personale addetto all’assistenza;
Se è al corrente che in
tali casi, nonostante si tratti di trasferimenti e non di dimissioni (con
ambulanza e in continuità assistenziale con le Struttura del Privato
convenzionale), i familiari, per ottenere la cartella clinica dell’ammalato,
debbano effettuare la richiesta nella due Strutture (pubblica e privata), con
conseguente raddoppio dei tempi di ottenimento e dei costi di rilascio.
Serafino D’Onofrio