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Intervento inizio seduta consiglio comunale del 8 ottobre ‘07


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QUEL CHE RESTA DI UNA MAGGIORANZA



Mi sono riletto un po' nostalgicamente il primo intervento che ho fatto in questo Consiglio Comunale all'inizio del Mandato.
Parlai per primo, non dissi neanche il mio nome, l'attenzione era tutta per i nomi degli Assessori e per il primo intervento del Sindaco.
Adesso leggerò alcuni emblematici brevi passaggi di quel mio intervento. Dissi "Il centrosinistra è un cantiere in cui la confusione e le contraddizioni non mancano ma dove devono prevalere e prevarranno le esigenze di buona amministrazione e di solidarietà tra le persone"... va beh.
Poi dissi: "vogliamo una città per tutti, dove ciascuno possa godere del proprio pezzo di libertà", ed anche lì non ci siamo …..
Poi, la buttai un po' sul romantico e aggiunsi: "vado con la memoria a due grandi figure di Sindaci bolognesi: Francesco Zanardi, il Sindaco del pane, e Giuseppe Dozza, il Sindaco della liberazione". In modo un po' teatrale, passando dal “lei” al “tu”, pronunciai: "in questi giorni che vedono il nostro Paese ancora impegnati in Iraq in operazioni belliche che gli italiani rifiutano, mi auguro che i bolognesi inizino presto, Sergio Cofferati, a chiamarti “Sindaco della pace".
Non l'avessi mai detto!
Non l'avessi mai detto perché da quel giorno è stata guerra totale, guerra totale del Sindaco contro tutto e contro tutti. Provo a ricordare un po' di nemici:

01 - le sovrintendenze,
02 - le associazioni dei commercianti, (di destra e di sinistra),
03 - Presidente e Assessori della Provincia,
04 - Il Capo della Procura della Repubblica, per motivi vari,
05 - Il Presidente del Bologna Calcio,
06 - Il Presidente della Fiera (che incidentalmente presiede anche la Ferrari e gli Industriali Italiani),
07 - I suoi Assessori (che a turno vengono messi un po' alla berlina),
08 - L’intera Lega Calcio (per le partite al sabato),
09 - Il Cardinale con la Curia al completo.
10 - I Sindacati dei dipendenti comunali,
11 - Il Questore ed il Prefetto ……..

E poi chiedo scusa a tutti quelli che ho tralasciato ma i nemici di un giorno o della vita sono veramente troppi.
Dopo la riunione di maggioranza di qualche giorno fa, mi sono reso conto che abbiamo parlato per tre ore, però il Sindaco ha evitato di parlare nel merito di questo accordo.
L’accordo misterioso di cui non ci ha svelato nulla, stretto con Alleanza Nazionale e di cui non ci ha fornito nessuno elemento.
Anzi ha smentito che fosse un accordo, non ha parlato di misure amministrative, non ha parlato di niente e ha concluso: c'è una cosa…….
Cofferati ha continuato a dire che le modalità scelte erano le più corrette, e cioè: io sono il Sindaco e ho scritto a tutti i Gruppi consiliari sui problemi della sicurezza. Allora, Io posso capire che per commemorare l'anniversario della nascita di Giosuè Carducci si scriva a tutti i gruppi consiliari, visto che dobbiamo rendere omaggio ad un cittadino illustre di Bologna, però per i temi della sicurezza (come per tutte le questioni di carattere amministrativo) ci si confronta prima con la propria Maggioranza e poi si vede se eventualmente qualcun altro vuole starci.
È quello che non è successo.
E poi c'è un fatto recente, ancor più grave dell’accordo con A.N.: il conflitto solitario con chi governa l'ordine pubblico in città.
Un Sindaco contro Questura, Prefettura e Magistratura. In due occasioni, con una sorta di rammarico ( che per un Sindaco non è il massimo), Cofferati ha attaccato il Questore Cirillo, quasi dispiaciuto che in città ,per due sabati di manifestazioni consecutivi, non ci siano stati feriti, scontri e incidenti gravi.
Questo è un dato inquietante perché il Sindaco di una città deve essere felice se l'ATC riesce per tempo a dare informazione ai cittadini del percorso del bus modificato a causa di una manifestazione. Di una efficienza bisognerebbe essere solo contenti, e invece non è stato così.
Io speravo che oggi il Sindaco illustrasse i contenuti di questo accordo misterioso con AN, perché gliel'ho chiesto, come gliel'hanno chiesto altri colleghi durante la riunione di Maggioranza.
Il Sindaco però oggi è a Roma, non ci ha fatto sapere se, quando e come farà questa precisazione.
Allora, la situazione comincia a diventare troppo pesante, perché il tempo incombe ed in un confronto i “tempi” si concordano insieme e non li fissa solo una parte a suo piacimento.
Io spero che da Roma Cofferati non torni con le stellette che stanno così bene agli Ufficiali dei Carabinieri e della Polizia di Stato.
Noi vogliamo Sindaci che amministrino le città, che risolvano i problemi quotidiani delle persone e delle famiglie e siamo contrari a mescolare poteri amministrativi e funzioni di ordine pubblico che competono allo Stato ed ai suoi organi territoriali.
Non vogliamo Sindaci sceriffi, in particolare siamo contrari che questo Sindaco abbia simili poteri.
 

Serafino D'Onofrio