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 Società Civile - Il Cantiere Gruppo Consiliare Comune di Bologna
 
 
     
  Domanda di attualità in Consiglio Comunale del 19 ottobre 2007  
     
     
 


 

IN VIA CARRACCI, DOPO I DANNI E I DISAGI, ARRIVANO GLI USURAI

Ho ricevuto ieri sera l’ultima e-mail di un cittadino che ha scoperto di non aver presentato la domanda per i risarcimenti entro il termine del 30 settembre. Il termine è stato fissato da TAV in modo unilaterale (e la ringrazio per averlo fatto spostare di tre mesi) ma TAV non rispetta alcun termine ed impegno. E’ successo con l’Amministrazione e succede da mesi con i danneggiati. Ora mi chiedo: “Può, la stessa TAV che ritarda i pagamenti, non riaprire i termini ad un ritardatario?”
Prima, mi aveva scritto una signora che ha presentato domanda di risarcimento ai tempi del concepimento di suo figlio e che ora sta dando le prime pappine al bimbo. Tanti mesi trascorsi, ma del risarcimento non si sa nulla.
E poi ha scritto il proprietario di un appartamento che 9 giorni fa si è trovato, ancora una volta, la cantina allagata da liquami assortiti, a causa dell’otturazione delle fogne con il cemento TAV. La cementificazione sotterranea risale al mese di giugno.

Tutti questi cittadini chiedono all’Amministrazione Comunale di non essere lasciati soli.
 

Soli, davanti ad un INFO-POINT di cui lei stesso, assessore Zamboni, ha definito parziali e relativamente attendibili le informazioni fornite.
Soli, davanti al rimpallo di responsabilità fra ITALFERR e ditte appaltatrici che hanno provocato i danni alle cantine ed alla rete fognaria.
Soli, davanti a un cantiere invasivo che all’altezza del civico 2/5 lavora frequentemente di notte, mentre la TAV nega che si tratti di un intervento legato alle sue opere.

E poi, non credo che serva l’intervento di Padoa-Schioppa o del ministro Bersani per capire che, se si chiude per 4 anni o per sempre il sottopasso della più importante stazione-nodo d’Italia, i due bar e tutti i negozi che ci sono subiscono una crisi nera.
E così, se una strada a doppio senso di circolazione viene cantierizzata e adibita a senso unico, è intuibile che il titolare di un distributore di carburanti guadagni un sacco di soldi in meno.

Trenta attività commerciali hanno fatto domanda di risarcimento e le liquidazioni avvenute riguardano, forse, una o due aziende. E i soldi, invece, sono lì. La TAV ritarda i pagamenti e più di un commerciante ha ricevuto la visita di giovani incaricati di società finanziarie o di signori, apparentemente innocui, che offrono finanziamenti ad esercenti che sono con l’acqua alla gola. Usurai, strozzini, cravattai, che possono formulare le loro offerte perché sanno che i risarcimenti TAV vanno per le lunghe.

In via Carracci, alcuni mesi fa, è fallita un’azienda che gestiva un supermercato e la crisi di quell’esercizio (rimasto intrappolato nel cantiere del primo anno) ha provocato la chiusura di altri tre supermarket in provincia, con il licenziamento di 17 persone. Anche loro non hanno ricevuto per tempo i risarcimenti TAV e le banche non hanno potuto attendere oltre.

Chiedo

1 - Se l’Amministrazione Comunale ritiene fondamentale per il futuro della città la realizzazione della linea ad alta velocità ferroviaria e se ritiene che tale prospettiva debba gravare pesantemente sugli abitanti di alcune zone.
2 - Cosa intende fare l’Amministrazione per evitare che le attività commerciali in crisi, a causa dei ritardi dei risarcimenti TAV, finiscano preda degli usurai.
3 - Cosa intende fare l’Amministrazione per affiancare i cittadini che dal mese di giugno scorso subiscono danni alle proprietà ignorati, sia da Italfer che ha appaltato i lavori sia dalle ditte che hanno danneggiato la rete fognaria e le cantine.
4 - Come pensa l’Amministrazione di incalzare TAV che ha rallentato l’erogazione dei risarcimenti sia agli abitanti che ai proprietari degli appartamenti.
5 - Perché TAV non ha ancora presentato una proposta di risarcimento per i cittadini di via Corelli, nonostante sia già stato fissato per il prossimo 23 ottobre, un incontro di merito a cui l’Amministrazione prenderà parte.




Serafino D’Onofrio

 

 

 
 
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