domanda di attualità nel question time - consiglio comunale del 19 ottobre ‘07
Rassegna Stampa
"In via Carracci arrivano gli usurai" - da "Repubblica" ed Bo del 21 ottobre 2007 (file pdf)
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Risposta dell'assessore Maurizio Zamboni alla domanda di attualità nel question time - consiglio comunale del 19 ottobre ‘07 - "in via Carracci, dopo i danni e i disagi, arrivano gli usurai" - del consigliere Serafino D'Onofrio - 30 ottobre 2007 (file pdf)
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via carracci, dopo i danni e i disagi, arrivano gli usurai
IN VIA CARRACCI, DOPO I DANNI E I DISAGI, ARRIVANO GLI USURAI
Ho ricevuto ieri sera l’ultima e-mail di un cittadino che ha scoperto di non
aver presentato la domanda per i risarcimenti entro il termine del 30
settembre. Il termine è stato fissato da TAV in modo unilaterale (e la
ringrazio per averlo fatto spostare di tre mesi) ma TAV non rispetta alcun
termine ed impegno. E’ successo con l’Amministrazione e succede da mesi con i
danneggiati. Ora mi chiedo: “Può, la stessa TAV che ritarda i pagamenti, non
riaprire i termini ad un ritardatario?”
Prima, mi aveva scritto una signora che ha presentato domanda di risarcimento
ai tempi del concepimento di suo figlio e che ora sta dando le prime pappine
al bimbo. Tanti mesi trascorsi, ma del risarcimento non si sa nulla.
E poi ha scritto il proprietario di un appartamento che 9 giorni fa si è
trovato, ancora una volta, la cantina allagata da liquami assortiti, a causa
dell’otturazione delle fogne con il cemento TAV. La cementificazione
sotterranea risale al mese di giugno.
Tutti questi cittadini chiedono all’Amministrazione Comunale di non essere
lasciati soli.
Soli, davanti ad un
INFO-POINT di cui lei stesso, assessore Zamboni, ha definito parziali e
relativamente attendibili le informazioni fornite.
Soli, davanti al
rimpallo di responsabilità fra ITALFERR e ditte appaltatrici che hanno
provocato i danni alle cantine ed alla rete fognaria.
Soli, davanti a un
cantiere invasivo che all’altezza del civico 2/5 lavora frequentemente di
notte, mentre la TAV nega che si tratti di un intervento legato alle sue
opere.
E poi, non credo che serva l’intervento di Padoa-Schioppa o del ministro
Bersani per capire che, se si chiude per 4 anni o per sempre il sottopasso
della più importante stazione-nodo d’Italia, i due bar e tutti i negozi che ci
sono subiscono una crisi nera.
E così, se una strada a doppio senso di circolazione viene cantierizzata e
adibita a senso unico, è intuibile che il titolare di un distributore di
carburanti guadagni un sacco di soldi in meno.
Trenta attività commerciali hanno fatto domanda di risarcimento e le
liquidazioni avvenute riguardano, forse, una o due aziende. E i soldi, invece,
sono lì. La TAV ritarda i pagamenti e più di un commerciante ha ricevuto la
visita di giovani incaricati di società finanziarie o di signori,
apparentemente innocui, che offrono finanziamenti ad esercenti che sono con
l’acqua alla gola. Usurai, strozzini, cravattai, che possono formulare le loro
offerte perché sanno che i risarcimenti TAV vanno per le lunghe.
In via Carracci, alcuni mesi fa, è fallita un’azienda che gestiva un
supermercato e la crisi di quell’esercizio (rimasto intrappolato nel cantiere
del primo anno) ha provocato la chiusura di altri tre supermarket in
provincia, con il licenziamento di 17 persone. Anche loro non hanno ricevuto
per tempo i risarcimenti TAV e le banche non hanno potuto attendere oltre.
Chiedo
1 - Se l’Amministrazione Comunale ritiene fondamentale per il futuro della
città la realizzazione della linea ad alta velocità ferroviaria e se ritiene
che tale prospettiva debba gravare pesantemente sugli abitanti di alcune zone.
2 - Cosa intende fare l’Amministrazione per evitare che le attività
commerciali in crisi, a causa dei ritardi dei risarcimenti TAV, finiscano
preda degli usurai.
3 - Cosa intende fare l’Amministrazione per affiancare i cittadini che dal
mese di giugno scorso subiscono danni alle proprietà ignorati, sia da Italfer
che ha appaltato i lavori sia dalle ditte che hanno danneggiato la rete
fognaria e le cantine.
4 - Come pensa l’Amministrazione di incalzare TAV che ha rallentato
l’erogazione dei risarcimenti sia agli abitanti che ai proprietari degli
appartamenti.
5 - Perché TAV non ha ancora presentato una proposta di risarcimento per i
cittadini di via Corelli, nonostante sia già stato fissato per il prossimo 23
ottobre, un incontro di merito a cui l’Amministrazione prenderà parte.
Serafino D’Onofrio