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Intervento inizio seduta consiglio comunale del 5 novembre ‘07


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Rassegna Stampa

Manifesti di Storace alla Coop, è polemica - da "Il Domani" del 6 novembre 2007 (file pdf)

Storace al Centro Lame. "E' stato un errore" - da "Repubblica" ed Bo  del 6 novembre 2007 (file pdf)

La polemica - Manifesti della Destra all'Ipercoop (per errore) - da "L'Unità Bologna" del 6 novembre 2007 (file pdf)

I manifesti di Storace alla Coop. "Li togliamo"  - da "Corriere di Bologna" del 6 novembre 2007 (file pdf)

Morselli querela D'Onofrio per i manifesti alla Coop - da "Repubblica" ed Bo  del 7 novembre 2007 (file pdf)

La Destra querela D'Onofrio - da "Corriere di Bologna" del 7 novembre 2007 (file pdf)

Documenti correlati

 

 

 

LA COOP SEI TU: IO NO - La Destra di Storace alla Coop - Nel parcheggio sotterraneo dell'Ipercoop Lame gigantografie invitano all'adesione online al manifesto della Destra - di Carlo Loiodice - da Zic.it del 5 novembre 2007 <segue> (file pdf)

 

COOP ADRIATICA SULL'ARTICOLO "LA COOP SEI TU: IO NO!" - In seguito alla segnalazione di Zic.it, Coop si impegna a rimuovere i manifesti - Lettera di Paola Minoliti, Responsabile Servizio Comunicazione Coop Adriatica, sull'articolo pubblicato ieri su Zic.it nel quale si denunciava la presenza di manifesti de "La destra" nei parcheggi dell'Ipercoop Lame - da Zic.it del 5 novembre 2007 <segue>(file pdf)


LETTERA APERTA A UN RESPONSABILE COOP - Una doverosa risposta alla lettera di Paola Minoliti, responsabile comunicazione Coop Adriatica -di Carlo Loiodice - da zic.it del 6 novembre 2007 <segue>(file pdf)
 

 

 

 

 

home/interventi/tra voglia di sicurezza e pulizia etnica, l'imbarazzante appello di Storace alla Coop








TRA VOGLIA DI SICUREZZA E PULIZIA ETNICA, L’IMBARAZZANTE APPELLO DI STORACE ALLA COOP


A giudizio dello stesso assessore Mancuso, si sta aprendo la caccia al rumeno, con la frettolosa scelta del Governo di trasformare in decreti alcune misure sulla sicurezza già previste come disegni di legge, dopo la denuncia fatta dal Sindaco di Roma, (incidentalmente anche primo segretario del Partito Democratico).

In tutto il Paese il desiderio di sicurezza esplode legittimamente ma si sviluppano parallelamente anche sentimenti pericolosi di rivalsa (culminati nella grave aggressione di Roma), più simili alla pulizia etnica ed alle deportazioni di triste memoria.

Dopo le dichiarazioni razziste di Gianfranco Fini che milioni di telespettatori hanno ascoltato ieri, sono andato a vedere come pensa di affrontare il problema della presenza di stranieri in Italia uno che ha scavalcato a destra A.N., Francesco Storace.

Premesso che con Storace c’è Teodoro Buontempo, che sul suo sito precisa di avere presentato nel Consiglio comunale di Roma una denuncia contro i mendicanti e lavavetri rom già nel lontano 1991, ecco qualche “perla” del programma della Destra.

Concepire la libertà innanzitutto come concreto esercizio di Diritti della persona, delle comunità, dei popoli, in coesistenza delle dimensioni del Sacro e del Bello…….

……scongiurando il rischio concreto di una perdita dei valori profondi della nostra civiltà che è romana e cristiana.

…..Vivere l’identità e l’appartenenza nazionale come missione, superando lo sconfittismo e l’idea del declino

…l’importanza e la specificità della Civiltà italiana, a fianco delle altre civiltà e culture, nel quadro più vasto della Civiltà europea e della cultura dell’occidente; a chi crede che non debbano esistere pagine cancellate dalla storia e dalla memoria del nostro popolo.

…predisporre una legge che preveda il blocco dei ricongiungimenti familiari per l’immediato futuro e che successivamente li limiti al coniuge regolarmente riconosciuto dalle leggi di entrambi i Paesi e ai figli minorenni di ambedue i coniugi.

….impedire ogni tentativo, da qualsiasi parte provenga, di permettere l’esercizio del voto alle amministrative sancendo che esso è facoltà esclusiva dei cittadini italiani.


Fin qui, quello che pensano “loro”. Ma un elettore del centro sinistra, Carlo Loiodice -civilmente, socialmente e culturalmente impegnato nella nostra città, ha inviato al sito www.zic.it alcune foto fatte ieri nel parcheggio sotterraneo del Centro Lame di Coop Adriatica. Di fianco ai manifesti di un’azienda che cerca sarte e prototipiste e della Casa dei Risvegli, ci sono numerosi esemplari di un manifesto che pubblicizza il nuovo movimento di Storace e Buotempo e che invitano ad aderirvi.

Ricordo che il presidente Calzolari, alcuni mesi or sono, condivise la proposta degli idranti di Gianfranco Fini in Piazza Verdi. Ma ora, preso atto che sicuramente i manifesti non sono stati affissi gratuitamente e che i soldi non fanno schifo a nessuno, mi chiedo se era proprio necessario aprire i propri spazi pubblicitari a questo movimento ed alle sue teorie razziste e mi chiedo cosa ne pensino i soci della Coop (tra cui io stesso e Loiodice), che sono elettori di sinistra e magari un bel po’ antifascisti.

Non vorrei annoiare ulteriormente con queste “romanticherie” di noi che consideriamo, comunque, “quei supermercati” differenti dagli altri. Perché li vediamo ancora come luoghi di solidarietà, di accoglienza e di servizio e non come luoghi dove vendere l’anima al Diavolo (Storace) alla prima occasione.

Serafino D’Onofrio