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Domanda d'attualità Consiglio Comunale del 4 maggio 2007


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home/interventi/In Piazzola "salta" un mercato non autorizzato che
avrebbe discriminato gli ambulanti precari






IN PIAZZOLA "SALTA" UN MERCATO NON AUTORIZZATO CHE AVREBBE DISCRIMINATO GLI AMBULANTI PRECARI


All’Assessore
Attività Commerciali, Turistiche e
Marketing urbano
Cristina Santandrea
Comune di Bologna



Gentilissima Assessora,

ho ricevuto un volantino intestato CONFESERCENTI /ANVA /CIAO, con il quale si invitano gli operatori del mercato La Piazzola ad una festa/mercato in favore di AGEOP RICERCA.
L’iniziativa, per tutta la giornata del 20 maggio prossimo, prevede sia l’installazione delle postazioni di vendita, che attività di intrattenimento.
Condivido i nobili intenti solidaristici della manifestazione (che è a vantaggio di un’Associazione che si batte per la difesa di bambini affetti da gravissime malattie) ma ne trovo singolari le modalità di convocazione.
L’iniziativa, infatti, sarebbe rivolta esclusivamente agli operatori di mercato titolari di posteggio nelle giornate del venerdì e del sabato, mentre agli operatori del “cosiddetto usato” sarebbero assegnati i posteggi rimasti liberi sulla Piazza VIII Agosto.
Ritengo, quindi, che da tale evento sarebbero arbitrariamente esclusi i commercianti precari, privi di postazione permanente, che si sono organizzati, a loro volta in Associazione.
La situazione mi è stata segnalata da commercianti spuntisti che, oltre a lamentare che nei mesi primaverili ed estivi riescono a installare sempre meno le proprie postazioni nel mercato della Piazzola, si sentono gravemente discriminati anche nella partecipazione ad una giornata straordinaria di mercato e beneficenza.
La prego di confermarmi se le richieste dell’iniziativa siano state presentate secondo le disposizioni vigenti e, soprattutto, se tale grave discriminazione parta da un’arbitraria decisione delle Associazioni proponenti o se in qualche modo sia condivisa dalla stessa Amministrazione Comunale, unica titolare della concessione degli spazi di suolo pubblico.

Serafino D’Onofrio