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Intervento di inizio seduta in Consiglio Comunale del 13 novembre 2006


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Rassegna Stampa

Quattromila sfilano per la Street. "Cofferati è via. Oggi siamo liberi" - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 12 novembre 2006 (file pdf)

Street Parade, finale con la violenza - da "La Repubblica" ed Bo del 12 ottobre 2006 (file pdf)

Street parade, disagi solo a destra - da "L'Unità" ed Bo del 14 novembre 2006 (file pdf)

Street, Cdl contro il questore - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 14 novembre 2006 (file pdf)

 

Documenti correlati

 

 

 

 

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CHE OGNUNO CONSUMI IL CIOCCOLATO CHE VUOLE

Nonostante la città fosse senza la guida spirituale del Sindaco (in trasferta a Siviglia) ce l’abbiamo fatta!
Bologna ha avuto un sabato pomeriggio per tutti i gusti:
il Cioccoshow in Centro,
la partita di serie B allo stadio,
la fiera del libro in piazza 20 settembre,
il mercato della Piazzola,
la temutissima Rave Parade autunnale.

Nonostante la mia vera droga sarebbe la cioccolata, sono riuscito a fare sia un giretto negli stands di Piazza Maggiore che ad essere presente ad una parte del percorso del Rave.
LA PARADE
La sfilata musicale è stata accolta con simpatia dai passanti e dalle tantissime persone affacciati alle finestre, che hanno ascoltato un concerto itinerante degli Skiantos (un gruppo musicale storico di Bologna inspiegabilmente emarginato dalle celebrazioni della città della musica/Unesco).
LA CIRCOLAZIONE
I disagi alla circolazione sono stati contenuti, al punto che il corteo antiproibizionista ha atteso circa 30 minuti in via Irnerio che si allontanassero i furgoni degli ultimi espositori della Piazzola.
I PARTECIPANTI
5.000 persone, considerate poche dagli ambienti avversi alla manifestazione. Costoro però, se i partecipanti fossero stati di più, avrebbero urlato che il carico era insopportabile per la città. Ovvero, come sostenere, con la stessa faccia di bronzo, tutto ed il contrario di tutto!
I RIFIUTI PER STRADA
A fine manifestazione nella piazza antistante l’Autostazione i rifiuti erano tanti (lattine vuote e bottiglie di birra). Ma alla conclusione del mercato in Piazzola, ogni venerdì e sabato, la situazione è analoga e Hera ripulisce Piazza 8 Agosto. E chi paga?.
LA PIPI’
Ormai, in città si parla di persone che fanno la pipì per terra da molto tempo. Non è cosa nuova che il consumo di birra da parte dei giovani in tutto il mondo sia elevato. In piazza S. Stefano sono stati installati, a cura del Quartiere S. Stefano, alcuni bagni chimici per ovviare ai problemi noti. Invece, l’assessore Paruolo teorizza che, per una manifestazione di quel tipo (che non è la prima), il Comune non debba provvedere a predisporre dei servizi igienici di emergenza. Se ci fosse stata una manifestazione di 5 o 6 ore all’aperto di anziani, i problemi sarebbero stati gli stessi. Infatti, in città, fare la pipì è un problema da anni ed il vespasiano di Piazza di Porta Saragozza è diventato ormai un monumento storico, mentre l’unica struttura nuova è stata installata nel prato davanti alla Camera Mortuaria della Certosa. Non vorrei immaginare cosa succederebbe a Monaco di Baviera, durante l’Oktober Fest, se Paruolo fosse assessore anche lì.
L’AGGRESSIONE
L’episodio più grave e poco chiaro (quello della aggressione ad una ragazza che non era in sé) ha scandalizzato meno i benpensanti. Un episodio a margine del Rave, che poteva succedere in altri momenti perché non è nuova la presenza di malintenzionati in piazza 20 settembre. La tragedia è. infatti, la scarsa indignazione che l’episodio ha creato. Come a dire, è andata al Rave e se l’è cercata!


Serafino D’Onofrio