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Domanda di attualità nel Consiglio Comunale del 15 maggio2006


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home/interventi/ma da settembre inizierà il recupero del cibo eccedente nelle scuole?








MA DA SETTEMBRE INIZIERA’ IL RECUPERO DEL CIBO ECCEDENTE NELLE SCUOLE?

Sono trascorsi 5 mesi dal voto sul bilancio di previsione 2006 che l’ALTRA SINISTRA ha condiviso, chiedendo però alla Maggioranza di condividere numerosi OdG relativi a qualificate problematiche ambientali e sociali. E’ tempo di verificare quanti degli OdG votati si sono trasformati da desideri in azioni amministrative positive.

Iniziamo con l’alimentazione scolastica a Bologna.

Il recupero del cibo non consumato nelle mense scolastiche rientra, ormai, in un’esperienza consolidata in altre città (anche più popolate ed estese di Bologna, come Roma, Torino, Firenze), che riescono in tal modo a rifornire quotidianamente le mense popolari, sempre più frequentate.

Il Consiglio comunale di Bologna ha votato un OdG collegato che impegna l’Amministrazione a:


1 - effettuare un nuovo censimento delle persone e delle famiglie che versano in condizione disagiate gravi,
2 - chiedere a Seribo (società di cui il Comune è proprietario al 51%) di avviare sperimentalmente per il 2006 l’attività di recupero sul 10% dei cibi preparati e non distribuiti nei servizi di refezione scolastica.

Questa esperienza non è stata possibile finora a Bologna ed in una recente udienza conoscitiva mi è stata data, dai Dirigenti dell’Assessorato alle Politiche Scolastiche, una poco convincente e burocratica risposta del tipo: “Non ci sono quantitativi significativi di cibi eccedenti non distribuiti”. La realtà è diversa perché vengono proposte agli scolari porzioni di cibo che sistematicamente non consumano. Per evitare tali situazioni è necessario un intervento formativo anche sui docenti, sul personale ausiliario, sugli “scodellatori” e sui bambini, che devono gradualmente acquisire la consapevolezza che, evitando gli sprechi, si offrono opportunità positive a tante persone in difficoltà.


Chiedo


Se la società Seribo è stata già coinvolta in tale sperimentazione di recupero relativamente ai 17.000 pasti preparati ogni giorno e se da settembre prossimo sarà possibile fare i primi tentativi per raggiungere obiettivi che la stessa società CAMST (socia di minoranza di Seribo) raggiunge a Torino, dove quotidianamente si distribuiscono 31.000 pasti in 120 scuole, realizzando il recupero di 100 kg. di pane e di 250 kg. di frutta.


Serafino D’Onofrio