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 Società Civile - Il Cantiere Gruppo Consiliare Comune di Bologna
 
 
     
  Intervento di inizio seduta nel Consiglio Comunale del 30 gennaio 2006  
     
     
 

LE STESSE CONTRADDIZIONI NEI CASI DEI DEHORS, DELLO SMOG E DELLA TAV IN VIA CARRACCI

Nessuno di noi, tanto meno gli assessori ed i dirigenti del Comune, ha seguito dei corsi sulla partecipazione democratica.
Alla partecipazione si può essere sensibili, tiepidi o indifferenti. Su tre vicende recenti (i dehors, lo smog ed i lavori TAV in via Carracci) l’Amministrazione Comunale ha, nel tempo, perso numerose occasioni per dimostrare di voler seguire con i cittadini interessati un percorso condiviso. Ma andiamo caso per caso.

DEHORS
La vicenda è nota e penosa. Dopo estenuanti trattative ed udienze conoscitive, i cittadini di alcune zone del Centro storico avevano visto accogliere qualche minima richiesta, che non riusciva però a limitare il dilagare delle verandine, soprattutto in alcune strade. Giovedì pomeriggio, in un’udienza conoscitiva in Commissione, i cittadini di via del Pratello chiedevano che, almeno, la domanda di concessione dei dehors presentata dagli esercenti tenesse conto dei vincoli alle abitazioni private fissati dal Regolamento approvato nel luglio 2005. Venerdì scorso, nel corso della Conferenza dei Servizi, la Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici ha bloccato, invece, le richieste pervenute. Gli Uffici del Sovrintendente ritengono che queste strutture modificano di fatto le caratteristiche della città medievale. E quando lo dicevano i cittadini? Perché tutti gli appelli non sono stati ascoltati? Perché in via del Pratello, dove è stato fatto un intervento urbanistico radicale di pavimentazione, è stata autorizzata l’installazione di ben 12 dehors?

SMOG
Il caso è altrettanto noto. I cittadini dei comitati antismog, oltre a contestare l’“accensione” di SIRIO a singhiozzo, sostengono da tempo che i livelli di inquinamento hanno superato le soglie di attenzione. L’assessore alla Sanità promuove un tavolo di confronto (sul quale l’Altra Sinistra si è astenuta) e misura con il bilancino le presenze da accogliere. Quasi tutti i comitati antismog rifiutano di parteciparvi e commissionano, a proprie spese, alla Facoltà di Chimica Industriale una indagine che denuncia i livelli di pericolosità per polveri e benzene. Cosa farà a questo punto l’assessore alla Sanità? Riterrà valide le rilevazioni del prof. Forlani? L’Altra Sinistra, al primo incontro del tavolo, chiederà che vengano esaminate.

TAV in via Carracci
Dopo le vibrate proteste dei cittadini angosciati dal rumore, dalle vibrazioni, dalle polveri, dal traffico, dalla insufficiente della segnaletica stradale e dei servizi ATC e dalla crisi che riguarda 20 esercizi commerciali, la TAV comunica che installerà l’INFO-POINT da domattina. La società è in ritardo di tanti mesi, e allora perché domani? Ma perché il 7 mattina l’Amministratore delegato della TAV incontrerà l’assessore Zamboni. Peccato, che i cittadini ed i consiglieri del Quartiere Navile ed i consiglieri comunale dell’ALTRA SINISTRA chiedevano che l’INFO POINT fosse pagato da TAV ma gestito dal Quartiere, perché non ci fidiamo di quello che ci racconteranno. Anche in questo caso, i tempi lunghi e la flemma dell’Amministrazione non hanno portato alcun risultato, mentre la mobilitazione dei residenti e dei commercianti sta facendo muovere qualcosa.

Serafino D’Onofrio


 


 
 
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