Intervanto di inizio seduta nel Consiglio Comunale del 30 gennaio 2006
Rassegna Stampa
La Mura: "C'è l'accorso con la sovrintendenza" - da "Il Domani" del 31 gennaio 2006 (file pdf)
Sul regolamento dei dehors la giunta riparte da zero - da "la Repubblica" ed Bo del 31 gennaio 2006 (file pdf)
La Mura teme una trappola sui 'dehors' - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 31 gennaio 2006 (file pdf)
Tav, punto info su cantiere stazione - da "la Repubblica" ed Bo del 31 gennaio 2006 (file pdf)
La Tav apre l'infopoint sulla stazione - da "City" del 31 gennaio 2006 (file pdf)
Tav in via Carracci. Punto Informatico - da "Leggo" del 31 gennaio 2006 (file pdf)
Apre oggi il punto informazioni della Tav - da "Il Domani" del 31 gennaio 2006 (file pdf)
Un infopoint per l'Alta Velocità - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 1 febbraio 2006 (file pdf)
La Mura: "Ho deciso, lascio". Dehors, trattativa dopo lo stop - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 1 febbraio 2006 (file pdf)
Dehors, dialogo col sovrintendente - da "la Repubblica" ed Bo del 1 febbraio 2006 (file pdf)
Il caso 'dehors' in giunta. Cofferati: "Rifaremo tutto", gelo con l'assessore Mura. Il 6 incontro con i commercianti - da "L'Unità" ed Bo del 1 febbraio 2006 (file pdf)
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stesse contraddizioni nei casi dei dehors, dello smog e della tav in via
carracci
LE STESSE CONTRADDIZIONI NEI CASI DEI DEHORS, DELLO SMOG E DELLA TAV IN VIA
CARRACCI
Nessuno di noi, tanto meno gli assessori ed i dirigenti del Comune, ha seguito
dei corsi sulla partecipazione democratica.
Alla partecipazione si può essere sensibili, tiepidi o indifferenti. Su tre
vicende recenti (i dehors, lo smog ed i lavori TAV in via Carracci)
l’Amministrazione Comunale ha, nel tempo, perso numerose occasioni per
dimostrare di voler seguire con i cittadini interessati un percorso condiviso.
Ma andiamo caso per caso.
DEHORS
La vicenda è nota e penosa. Dopo estenuanti trattative ed udienze conoscitive,
i cittadini di alcune zone del Centro storico avevano visto accogliere qualche
minima richiesta, che non riusciva però a limitare il dilagare delle verandine,
soprattutto in alcune strade. Giovedì pomeriggio, in un’udienza conoscitiva in
Commissione, i cittadini di via del Pratello chiedevano che, almeno, la
domanda di concessione dei dehors presentata dagli esercenti tenesse conto dei
vincoli alle abitazioni private fissati dal Regolamento approvato nel luglio
2005. Venerdì scorso, nel corso della Conferenza dei Servizi, la
Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici ha bloccato, invece, le
richieste pervenute. Gli Uffici del Sovrintendente ritengono che queste
strutture modificano di fatto le caratteristiche della città medievale. E
quando lo dicevano i cittadini? Perché tutti gli appelli non sono stati
ascoltati? Perché in via del Pratello, dove è stato fatto un intervento
urbanistico radicale di pavimentazione, è stata autorizzata l’installazione di
ben 12 dehors?
SMOG
Il caso è altrettanto noto. I cittadini dei comitati antismog, oltre a
contestare l’“accensione” di SIRIO a singhiozzo, sostengono da tempo che i
livelli di inquinamento hanno superato le soglie di attenzione. L’assessore
alla Sanità promuove un tavolo di confronto (sul quale l’Altra Sinistra si è
astenuta) e misura con il bilancino le presenze da accogliere. Quasi tutti i
comitati antismog rifiutano di parteciparvi e commissionano, a proprie spese,
alla Facoltà di Chimica Industriale una indagine che denuncia i livelli di
pericolosità per polveri e benzene. Cosa farà a questo punto l’assessore alla
Sanità? Riterrà valide le rilevazioni del prof. Forlani? L’Altra Sinistra, al
primo incontro del tavolo, chiederà che vengano esaminate.
TAV in via Carracci
Dopo le vibrate proteste dei cittadini angosciati dal rumore, dalle
vibrazioni, dalle polveri, dal traffico, dalla insufficiente della segnaletica
stradale e dei servizi ATC e dalla crisi che riguarda 20 esercizi commerciali,
la TAV comunica che installerà l’INFO-POINT da domattina. La società è in
ritardo di tanti mesi, e allora perché domani? Ma perché il 7 mattina
l’Amministratore delegato della TAV incontrerà l’assessore Zamboni. Peccato,
che i cittadini ed i consiglieri del Quartiere Navile ed i consiglieri
comunale dell’ALTRA SINISTRA chiedevano che l’INFO POINT fosse pagato da TAV
ma gestito dal Quartiere, perché non ci fidiamo di quello che ci
racconteranno. Anche in questo caso, i tempi lunghi e la flemma
dell’Amministrazione non hanno portato alcun risultato, mentre la
mobilitazione dei residenti e dei commercianti sta facendo muovere qualcosa.
Serafino D’Onofrio