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VIA D’AZEGLIO COME VIA CARRACCI E COME L’EX MANIFATTURA ?
Inizia la protesta dei cittadini di via D’Azeglio, via Tagliapietre e via
Castelfidardo per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo pertinenziale,
che sconvolgerà per anni la vita della zona, senza offrire la possibilità ai
residenti di acquistare i posti macchina che avranno il costo astronomico
unitario di 55mila euro (110 milioni circa).
Poiché la zona è attraversata dall’Aposa, è presumibile che saranno rinvenuti
reperti archeologici tali da bloccare o impedire i lavori (come è accaduto nel
parco dell’ex Manifattura Tabacchi, dove i lavori del mega-parcheggio sono
fermi per il rinvenimento di una diga fluviale e dove le associazioni dei
cittadini, il Centro anziani e finanche la Parrocchia sconsigliavano di fare
interventi così invasivi). Anche in via Riva Reno (a cento metri dal canale)
era presumibile che si rinvenissero vestigia antichissime ma le perizie fatte
in precedenza non hanno impedito l’inizio dei lavori.
In via Carracci la situazione non è migliore. L’Altra Sinistra, pochi giorni
prima di Natale, ha denunciato i disagi provocati ai cittadini dai lavori, la
grave crisi del commercio nella strada e le condizioni di insicurezza della
circolazione stradale, dopo il restringimento della carreggiata. La TAV non ha
rispettato alcuni fondamentali impegni in materia di partecipazione e
informazione dei cittadini ed è in ritardo con la tabella di marcia.
Inoltre, l’Osservatorio Ambientale appare assolutamente inefficace a
monitorare in modo tempestivo le conseguenze che i lavori provocano. Ho
ricevuto da circa 10 giorni i rilievi fonometrici relativi ai mesi di
settembre ed ottobre 2005. I rilievi dei mesi fino a settembre ci erano già
stati consegnati nel mese di novembre e, da allora sono stati “sviluppati”
soltanto i rilievi del mese di ottobre. Il tutto rispondeva ad una domanda di
attualità di settembre e tutto questo spiega come un osservatorio così serva a
poco o niente.
Chiedo
di avere copia della
perizia tecnica che escluda presenze archeologiche nella zona del futuro
parcheggio di via D’Azeglio e che garantisca la stabilità degli edifici
attuali,
di conoscere lo stato
delle indagini sul sottosuolo del parco della Manifattura delle Arti,
dati sulle polveri, sul
rumore, sulle vibrazioni e sul rispetto dei tempi del cantiere TAV di via
Carracci,
quali iniziative intende
porre in essere l’Amministrazione per costringere la TAV al rispetto degli
impegni di informazione assunti nei confronti dei cittadini.
Serafino D’Onofrio
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