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esercizi di ristorazione in zona universitaria
NUOVI ESERCIZI DI RISTORAZIONE IN ZONA UNIVERSITARIA
Negli ultimi tempi sia il Sindaco che l’Assessore alle Attività Produttive
hanno più volte ribadito la necessità di diversificare le attività commerciali
della Zona Universitaria, riaprendo botteghe artigianali o di attività
preesistenti che contribuiscano a riqualificare le strade, non attirando
soltanto pubblico giovanile nelle ore serali e notturne.
Si tratta di una scelta abbastanza naturale, ovvia, che il Cantiere ha
formulato molte volte, che hanno anche sollecitato i comitati degli studenti,
dei residenti e dei commercianti della Zona Universitaria e che
l’Amministrazione ha dichiarato di voler sostenere.
Un caso recentissimo, però, contraddice questa buone intenzioni. In via del
Borgo di S. Pietro (nella parte del centro storico) stanno per aprire due
nuovi esercizi commerciali (forse anche d’ asporto ?).
Il primo esercizio dovrebbe essere ospitato in via del Borgo di S. Pietro ai
n°13 e 15. Dal 1985 il negozio ospitava arredi ed oggettistica e, negli ultimi
quattro anni, abbigliamento. Per realizzare il nuovo esercizio di
ristorazione, stanno per iniziare lavori di installazione di un’alta canna
fumaria che raggiungerà i tetti dell’immobile, sui quali si aprono alcuni
lucernai delle abitazioni, alcune delle quali dispongono soltanto questa fonte
di ricambio d’aria.
La proprietà dell’immobile è dell’ IPAB Poveri Vergognosi, che avrebbe
autorizzato o promosso gli interventi, senza tener conto dei disagi dei propri
inquilini e, cosa ancor più grave, senza tener conto delle indicazioni
dell’Amministrazione, in merito alla differenziazione delle attività
commerciali nella zona.
In ogni caso, di fronte al numero civico citato e precisamente al n° 24,
sembra che stiano per iniziare analoghi interventi di ristrutturazione di un
locale di proprietà di un privato, ugualmente destinato a pub o ad attività di
intrattenimento e ristorazione.
Chiedo
se l’Amministrazione
comunale è al corrente dell’inizio di tali interventi e della destinazione
commerciale di tali locali,
se l’IPAB Poveri
Vergognosi, proprietaria di numerosi immobili e negozi della zona
universitaria, è stata sensibilizzata sulla necessità di evitare l’apertura di
nuovi locali di intrattenimento e ristorazione, prediligendo destinazioni
commerciali differenti.
Serafino D’Onofrio