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Domanda di attualità nel Consiglio Comunale del 16 gennaio 2006


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NUOVI ESERCIZI DI RISTORAZIONE IN ZONA UNIVERSITARIA

Negli ultimi tempi sia il Sindaco che l’Assessore alle Attività Produttive hanno più volte ribadito la necessità di diversificare le attività commerciali della Zona Universitaria, riaprendo botteghe artigianali o di attività preesistenti che contribuiscano a riqualificare le strade, non attirando soltanto pubblico giovanile nelle ore serali e notturne.

Si tratta di una scelta abbastanza naturale, ovvia, che il Cantiere ha formulato molte volte, che hanno anche sollecitato i comitati degli studenti, dei residenti e dei commercianti della Zona Universitaria e che l’Amministrazione ha dichiarato di voler sostenere.

Un caso recentissimo, però, contraddice questa buone intenzioni. In via del Borgo di S. Pietro (nella parte del centro storico) stanno per aprire due nuovi esercizi commerciali (forse anche d’ asporto ?).

Il primo esercizio dovrebbe essere ospitato in via del Borgo di S. Pietro ai n°13 e 15. Dal 1985 il negozio ospitava arredi ed oggettistica e, negli ultimi quattro anni, abbigliamento. Per realizzare il nuovo esercizio di ristorazione, stanno per iniziare lavori di installazione di un’alta canna fumaria che raggiungerà i tetti dell’immobile, sui quali si aprono alcuni lucernai delle abitazioni, alcune delle quali dispongono soltanto questa fonte di ricambio d’aria.

La proprietà dell’immobile è dell’ IPAB Poveri Vergognosi, che avrebbe autorizzato o promosso gli interventi, senza tener conto dei disagi dei propri inquilini e, cosa ancor più grave, senza tener conto delle indicazioni dell’Amministrazione, in merito alla differenziazione delle attività commerciali nella zona.

In ogni caso, di fronte al numero civico citato e precisamente al n° 24, sembra che stiano per iniziare analoghi interventi di ristrutturazione di un locale di proprietà di un privato, ugualmente destinato a pub o ad attività di intrattenimento e ristorazione.

Chiedo

se l’Amministrazione comunale è al corrente dell’inizio di tali interventi e della destinazione commerciale di tali locali,
se l’IPAB Poveri Vergognosi, proprietaria di numerosi immobili e negozi della zona universitaria, è stata sensibilizzata sulla necessità di evitare l’apertura di nuovi locali di intrattenimento e ristorazione, prediligendo destinazioni commerciali differenti.

Serafino D’Onofrio