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Domanda di attualità nel Consiglio Comunale del 20 febbraio 2006


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Risposta dell'Assessore Patullo su Info-Point Tav (file pdf)

Replica del consigliere D'Onofrio a Patullo su Info-poin Tav (file pdf)

Rassegna Stampa

 

 

 

 

 

home/interventi/via carracci, un info-point rassicurante ma inutile






VIA CARRACCI, UN INFO-POINT RASSICURANTE MA INUTILE

Premesso che in tre anni l’Azienda ASL ha rilevato ben 275 infrazioni nei cantieri dell’alta velocità nel nodo ferroviario di Bologna (sicurezza di impianti e macchinari, manutenzione del cantiere e programmazione delle attività) ,è stato recentemente attivato un Infopoint.
Finalmente, un cittadino del Comitato di via Carracci è riuscito a parlare telefonicamente con l’ Info-poin della TAV del Nodo di Bologna. Il numero di telefono è 051-362239 e risponde un funzionario di cui non faccio il nome perché non gli fanno fare una bella figura. L'Info-point è aperto dal lunedì al venerdi dalle 14,30 alle 18, si trova nella rientranza all'incrocio tra via Carracci e via Fioravanti.
Il cittadino ha posto tutte le questioni dubbie o di cui voleva conferma ed anche dei problemi tecnici che sono stati più volte sollevati. Si è capito che finora la maggioranza di persone (anziane) che si sono rivolte, volevano essere tranquillizzate sul fatto che qualche presidente o qualche giornale aveva parlato del ponte di Galliera "smontato ed impacchettato". Cosa che aveva evocato fantasmi pericolosi.
Quindi, per quel che si può capire, si tratta di un ascolto di tipo sociale per tranquillizzare le persone, ma non in grado di affrontare e di rispondere a problemi tecnici.

Invece le domande specifiche formulate dal cittadino sono state:
se i tiranti per stabilizzare il terreno erano stati collocati ovunque (particolarmente sotto i palazzi circostanti , che stanno ai bordi dello scavo e dei due laghi che si sono formati con le acque di falda). Nessuna risposta
se quelle acque di falda comunque determinavano un prosciugamento del terreno circostante, anche sotto i palazzi e se questo poteva determinare un abbassamento del terreno toccando anche i condominii intorno. Nessuna risposta
quali i dati del rumore dall'inizio del cantiere. Risposta - I dati devono uscire dall'Osservatorio ambientale che è il tenutario e proprietario dei dati; ancora non e' uscito nulla formalmente e forse nella riunione di marzo si sarebbe saputo qualcosa.
i dati forniti (ufficiosi, non firmati e senza legenda) presentano problemi di credibilità. E’ stato chiesto dove fossero collocati i fonometri fissi. Il funzionario ha parlato di due centraline. Quali condizioni all'interno della casa erano state create. Se all'interno di una stanza, se la stanza aveva doppi vetri ecc. Il Funzionario ha risposto che sono state seguite delle regole formali nella collocazione, tanto però il rumore di fondo della stazione era già elevato.
sono state chieste le date della collocazione delle paratie fono-assorbenti, e ha parlato di Marzo prossimo.
ha chiesto anche della famosa pista ciclabile. Il tecnico aveva parzialmente partecipato alla serata al cinema Galliera. ma non aveva avuto ulteriori aggiornamenti sul piano della viabilità del Comune, nè aggiornamenti tecnici dalla Tav.
ha chiesto i dati circa le oscillazioni che si sono verificate nella fase degli abbattimenti ed è stato rinviato all'Osservatorio Ambientale.
ha chiesto perchè la Tav e gli altri interlocutori non abbiano mai risposto a richieste di informazioni, di dati ecc. richiesti da cittadini, da condomini, da amministratori di condominio. Si è dispiaciuto. Ha chiesto di avere copia delle richieste per sollecitarli .

Dopo un'ora circa di discussione, con toni sempre gentili, il cittadino si è dichiarato non soddisfatto delle risposte, e si è sentito dire che se 1 su 70 si dichiarava non soddisfatto, per la TAV era una buona media.

Chiedo

1 - se la Giunta condivide l’utilità di un tale strumento di relazione con i cittadini predisposto unilateralmente ed in ritardo da TAV, che non fornisce dati ma rassicurazione verbali. Un antidoto, un placebo per persone esasperate che non vedono chiaro il loro futuro;
2 - se l’Amministrazione trova normale che i dati sulla pericolosità di questo cantiere siano elaborati con periodicità larghissima dall’Osservatorio ambientale predisposto dal ministero dell’Ambiente e che tali dati non vengono neanche sommariamente forniti ai cittadini dall’Info-point;
3 - se la Giunta ritiene che le risposte insufficienti date dall’Info-point rientrino in una corretta e condivisa gestione partecipata di un intervento urbanistico e strutturale così invasivo.

Serafino D’Onofrio