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DOMANDA DI ATTUALITA’ - CONSIGLIO COMUNALE del 26 settembre 2005


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Rassegna Stampa

Alta velocità ancora bloccata. Lavoratori preoccupati - da "L'Unità" ed Bo del 28 settembre 2005 (file pdf)

Arriva l'ennesimo stop nei cantieri della Tav - da "Il Domani" del 28 settembre 2005 (file pdf)

Le foto aeree del cantiere

 

 

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QUANDO L’ALTA VELOCITA’ ARRIVA IN CASA

Questa storia ha per protagonisti (o meglio vittime) i cittadini di alcuni numeri civici di via Carracci che dai primi mesi dell’anno subiscono i lavori dell’Alta Velocità in stazione centrale.
Non i soliti “fighetti” che non sopportano il rumore dei pub e delle osterie. Gli abitanti di via Carracci sono dei duri, abituati al transito quotidiano di circa 500 treni (oggi concentrati su 9 binari), che arrivano e partono mentre i locomotori fischianti sono sempre accesi, mentre gli annunci vocali ripetono i loro messaggi centinaia di volte al giorno. Oltre a questo, il traffico veicolare intensissimo. Insomma, i residenti sono dei veterani, come i partigiani andati in montagna, dopo le campagne di Albania e di Russia
In questi mesi in via Carracci, a circa 5/6 metri dalle abitazioni (come si vede dalle foto) si è registrato:

1 - una prima fase di smantellamento di binari e pensiline;
2 - la costruzione di una pannellatura trasparente (utile solo ad isolare visivamente la zona dalla stazione ed a limitare il passaggio delle polveri verso i binari in uso) ma non insonorizzante acusticamente;
3 - lavori di scavo;
4 - lavori di demolizione del muro di cinta che separa via Carracci dal cantiere;
5 - una fase di trivellazione per cantiere;
6 - un’ulteriore fase di scavo, attualmente in corso;
7 - una restrizione della strada con scomparsa del marciapiede e di una corsia con effetto di condensazione del traffico.

Alle due estremità del cantiere di via Carracci sono stati installati fonometri fissi che misurano il rumore e l’ARPA fa parte (con Comune, Provincia, TAV e FS) dell’ Osservatorio del Nodo di Bologna.

Poiché esiste un drammatico precedente che ha afflitto i cittadini di via Toscana che, a causa dei lavori dell’Alta Velocità, sono stati sottoposti per anni al passaggio, sulla viabilità ordinaria urbana, di migliaia di camion, senza riuscire ad ottenere un adeguato a risolutore intervento dell’Amministrazione che si otterrà soltanto quando sarà realizzato il Nodo di Rastignano e la bretella del Dazio,

CHIEDO

se l’Amministrazione Comunale conosce i valori di rumorosità (dati ARPA) precedenti (provocati dal transito dei treni) e se è a conoscenza dei valori di rumorosità medi registrati in questi mesi nel Cantiere, sia a danno dei lavoratori, sia a danno dei residenti nelle abitazioni.

Serafino D’Onofrio