DOMANDA DI ATTUALITA’ - CONSIGLIO COMUNALE del 5 settembre 2005
Rassegna Stampa
Bologna cerca nel catasto gli evasori Ici - da "L'Unità" ed Bo del 29 settembre 2005 (file pdf)
Ecco i tagli della Finanziaria. Il Comune si rifà sull'Ici 'evasa' - da "Il Resto del carlino del 29 settembre 2005 (file pdf)
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casa che scoppia
A BOLOGNA LA CASA SCOPPIA
Il comma 335 dell’ art. 1 della legge finanziaria 2005 voluta dal Governo
Berlusconi ha stabilito di associare l’aumento delle rendite catastali alla
media dei valori di mercato. Tale scelta, in un mercato “drogato” per la
mancanza da tempo di politiche abitative pubbliche, è un atto grave che, nato
con intenti di perequazione, rischia di produrre effetti molto diversi.
Dall’ applicazione della norma scaturiscono, infatti, conseguenze “perverse”
che a Bologna (dove circa l’80% della popolazione residente è proprietaria
della prima casa) interesseranno decine di migliaia di famiglie, quali:
l’aumento della
tassazione nell’acquisto di immobili (anche della prima casa);
il conseguente
considerevole aumento dell’ I.C.I.;
contraccolpi negativi
sul mercato immobiliare;
effetti negativi sullo
sviluppo delle politiche abitative pubbliche;
un aggravio di costi
degli affitti in città.
Il Cantiere ritiene che, nella attuale fase economica di stagnazione,
siamo prossimi ad un’ulteriore stangata che colpirà le tasche dei cittadini.
Riteniamo inaccettabile l’aumento dell’ I.C.I. sulla prima casa oltre il dato
ISTAT e cercheremo di costruire alleanze fra le forze dell’Unione affinché ciò
non accada.
Tra gli effetti negativi di questa norma vi è il rischio di un ulteriore
abbandono dei centri storici delle fasce meno abbienti, spalancando le porte
ai palazzinari ed agli speculatori immobiliari. Tale scelta farà peggiorare la
qualità del vivere in città minacciando indirettamente la sicurezza dei
cittadini.
Oltretutto, le “visite” di tecnici dell’ Agenzia del territorio (Finanze), che
dovrebbero controllare, casa per casa, eventuali situazioni irregolari,
determinerà un inevitabile exploit di truffe e raggiri a danno di anziani.
Ancora, l’aggiornamento delle posizioni a fini catastali dei proprietari di
immobili rischia di risolversi in un colossale caos amministrativo. Le spese
di tecnici privati a carico dei cittadini andranno a sommarsi al già pesante
aggravio dell’ I.C.I.
Per il Cantiere è, quindi, necessario combattere la rendita finanziaria
determinata da immobili affittati “al nero” agli studenti, alle giovani
coppie, ai lavoratori precari e agli immigrati, mettendo in campo nel Comune
di Bologna una task-force costituita da tecnici degli uffici territoriali del
Ministero delle Entrate, del Comune, dell’ Università degli Studi e dei
gestori delle utenze domestiche (luce,gas,acqua). Tale iniziativa dovrebbe
essere finalizzata alla lotta all’ evasione della rendita immobiliare e alla
calmierizzazione dei prezzi degli affitti, offrendo contratti trasparenti e ai
proprietari aliquote I.C.I. più vantaggiose.
CHIEDO
Che l’Assessore alla casa aggiorni il Consiglio Comunale sulla situazione
attuale, sullo stato dei rapporti con l’Agenzia delle Entrate e sulle misure
che l’amministrazione comunale intende adottare per evitare gli effetti
deleterei elencati, denunciati anche dall’Associazione Sindacale Piccoli
Proprietari Immobiliari.
SERAFINO D’ONOFRIO