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DOMANDA DI ATTUALITA’ - CONSIGLIO COMUNALE del 10 ottobre 2005


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Domanda di attualità - Seduta del Consiglio Comunale del 10 ottobre 2005



L’AUTODROMO DI VIA CARRACCI


Due settimane fa ho presentato alcune domande sui gravissimi disagi provocati ai cittadini residenti in via Carracci, a causa dei lavori del cantiere del Nodo di Bologna. Disagi durati mesi, con trivellazioni e vibrazioni devastanti (concentrate soprattutto nei mesi estivi quando le persone cercano di difendersi dal caldo tenendo aperti balconi e finestre), su cui attendo risposta scritta dall’Assessore
I problemi attuali, a parte il rumore del cantiere di lavoro, riguardano ora l'insieme dei cittadini e degli esercenti della parte terminale della strada (20 negozi, una ventina di edifici con circa 500 appartamenti e quasi duemila abitanti) e che si protrarranno per altri tre anni.


1 - La restrizione della sede stradale ha reso altissima la velocità media dei veicoli perché sul lato destro non ci sono più le fermate dell’autobus, non c’è marciapiedi, non ci sono attraversamenti e la segnaletica è insufficiente e pericolosa.


2 - È necessario ridisegnare molte strisce pedonali invisibili, effettuando una verifica seria per tutto il tratto di via Carracci e strade laterali che immettono sulla via principale


3 - È necessario collocare segnaletica direzionale o di divieto di accesso in molti punti, per impedire che dai cortili e dalla piccole strade laterali si percorra via Carracci in senso contrario.


4 - E’ necessario che l'autobus n. 17 (che serve prevalentemente passeggeri anziani e che attualmente percorre circa 1 kilometro dal passaggio a livello di via Carracci all’autostazione per la prima fermata) svolti in via Nicolò dell’Arca per la fermata e riprenda successivamente il percorso, girando attorno all’isolato.
 

5 - Sono indispensabili dissuasori stradali per contenere la velocità dei mezzi.


6 - I problemi economici sono multietnici ed infatti in via Carracci soffrono tutti gli esercenti che hanno negozi nella parte finale: 3 bar (uno ho dovuto licenziare un dipendente e ha ridotto l’orario ad un secondo), il benzinaio (nel mese di settembre ha venduto 10.000 litri in meno dell’anno precedente), un piccolo discount è diventato irraggiungibile, stanno per chiudere un negozio di cornici ed un parrucchiere. Stessi problemi di crisi per un call center arabo, tre negozi cinesi, un negozio di informatica, una macelleria araba. Nella strada transitano poche persone non si può accostare al marciapiedi nè in macchina, né in bici, né in motorino
 

7 - Dopo la chiusura dell’uscita della stazione in via Carracci, è stata realizzata una scala che conduce dai binari della stazione al ponte di via Matteotti, dove non è stato cancellato il tracciato della pista ciclabile precedente e dove il marciapiedi è ormai invaso, oltre che da persone anche da biciclette ancorate ai parapetti metallici.


Chiedo


di conoscere i tempi di riconsegna della 3° corsia della strada di via Carracci già annunciata,
di sapere quando anche il marciapiede, lato cantiere, sarà riconsegnato alla viabilità pedonale,
di sapere quando sarà utilizzabile il nuovo il sottopasso ferroviario, visto che non è stata realizzata la passerella sopraelevata precedentemente annunciata ai residenti,
l’avvio di un tavolo istituzionale di confronto, per capire se ci sono margini di trattativa con i responsabili del cantiere ITALFERR per limitare i disagi dei residenti ed i problemi economici dei commercianti.


Serafino D’Onofrio