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Domanda di attualità nel Consiglio Comunale del 27 giugno 2005


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Rassegna Stampa

 

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DOMANDA DI ATTUALITA’ CONSIGLIO COMUNALE 27 GIUGNO 2005

200 NUOVI SFRATTATI A BOLOGNA

140 ferrovieri in possesso di regolare contratto di affitto in via Carracci e altri 60 in via del Lazzaretto hanno ricevuto una lettera di sfratto con l’intimazione a lasciare i loro monolocali entro il prossimo mese di ottobre.

Macchinisti, capi stazione, conduttori, manovratori, operai, insomma, lavoratori nuovi assunti che guadagnano 1.000 euro al mese o colleghi più anziani, che hanno casa e famiglia nelle regioni del Sud. Tutti costretti a rinunciare ad un alloggio di pochi metri per riaffrontare il dramma delle precarietà di un letto, dopo il turno rotatitivo (pomeriggio-mattina-notte) o dopo aver preso servizio nel cuore della notte.

Le due strutture erano state realizzate, anni or sono, per dare una risposta abitativa a tanti lavoratori che per prestare servizio in una città come Bologna avrebbero speso l’intero stipendio, per l’affitto. La spesa finora è stata di 125 euro al mese.

Ma chi è proprietario di questi due dormitori ?

Erano di F.S., poi passati a RFI, poi a Ferservizi, poi a Ferrovie Real Estate ed oggi chi ne è proprietario?

Sembra che li abbia acquistati un noto istituto di credito tedesco che sta facendo affari immobiliari nel nostro Paese e nelle nostra città. Ma i sindacati non ne sanno nulla e su questo è scesa in campo, a sostegno dei lavoratori, la FILT CGIL.

Su questo i sindacati degli inquilini hanno indetto un’assemblea pubblica dei lavoratori per lunedì 4 luglio.

Ma la condizione di questi lavoratori, se dovessereo abbandonare gli alloggi, peggiorerebbe in modo drammatico, costringendo molti di loro a dormire in situazioni precarie ed in treno, tra un viaggio e l’altro. Tale situazione comprometterebbe di gran lunga la sicurezza della circolazione dei treni in quanto la gran parte di loro sono impegnati nella guida e nella scorta dei convogli e nell’assistenza tecnica a sofisticati sistemi di controllo della circolazione.




Chiedo


1 - Se l’Amministrazione Comunale è al corrente di tale grave situazione;

2 - Se l’Amministrazione non ritiene necessario proporre, insieme alla Prefettura, alla Provincia ed al Gruupo F.S., un tavolo di confronto per affrontare un’emergenza sociale che si aggiunge alla già grave condizione abitativa nella nostra città.



Serafino D’Onofrio