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Intervento del Consigliere D'Onofrio in data 18.04.05


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Rassegna Stampa

Scuola Bologna. Virgilio: Pappe Bio al 20%, acceleriamo - da "Agenzia Dire" del 18 aprile 2005

Pappe Bio, si accelera - Paruolo: "Presto un piano antispreco" - da "Il Domani" del 19 aprile 2005 (file pdf)

L'assessore Virgilio: "Pappe Bio dal 7 a l 20% nelle scuole - da "L'Unità" ed Bo del 19 aprile 2005 (file pdf)

Cibo, lo spreco quotidiano (file pdf) - da La Repubblica" del 16 aprile 2005

 

home/interventi/in data 18 aprile 2005

 

DOMANDA DI ATTUALITA' PER IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 18 APRILE 2005

 

GLI SPRECHI ALIMENTARI A BOLOGNA


Alcuni giorni fa, un grande quotidiano proponeva un’inchiesta inquietante sugli sprechi alimentari nel Mondo e nel nostro Paese. La consolazione che la Gran Bretagna spreca tre volte i nostri quantitativi di cibo è ben poca cosa, visto che in Italia, ogni giorno, finiscono nella spazzatura 4.000 tonnellate di alimenti commestibili, mentre soltanto 27 vengono salvate e destinate ai poveri. In Italia il cibo buttato via ogni anno vale 4 miliardi di euro, la metà di quanto il Paese destina in aiuti internazionali.

La legge 155 del 2003, detta del “Buon Samaritano” permette di recuperare, a favore di enti assistenziali, generi alimentari non consumati nella ristorazione collettiva o in prossimità di scadenza nella distribuzione commerciale. Una legge che consente di aiutare gli indigenti, riducendo gli sprechi e la produzione di rifiuti. Il Banco Alimentare ha fatto della lotta allo spreco una battaglia di civiltà ma anche alcuni importanti Comuni (Torino, Venezia, Roma) e la Provincia di Firenze hanno da tempo intrapreso questa strada, in collaborazione con le locali Aziende pubbliche che forniscono i servizi di igiene ambientale.

Nella nostra città esiste una realtà attiva legata all’università e ad alcune organizzazioni cattoliche e Parrocchie che organizzano presso i supermercati la raccolta di alimenti, per utilizzarli prima della scadenza. Un’iniziativa nobilissima ma limitata, un bicchierino da liquore rispetto al gigantesco bidone degli sprechi quotidiani nella nostra città.

La Società SERIBO spa, di cui il Comune di Bologna è socio di maggioranza con CAMST e CONCERTA, serve ogni giorno i pasti a 16.000 bambini e, nelle scuole, lo spreco quotidiano di pane, alimenti confezionati, frutta, e cibi cotti è enorme.

Una scelta di recupero del cibo non utilizzato da parte di questa grande Azienda porterebbe ad individuare altri produttori ed altri luoghi in cui, nella ristorazione collettiva, in quella privata e nella rete distributiva dei supermarket, sia possibile il recupero e la ridistribuzione di grandi quantitativi di cibo, ogni giorno.

Poiché una tale scelta dovrebbe interessare il Comune per i suoi effetti sociali ma vedrebbe la contrarietà di SERIBO, che trova più conveniente la trasformazione del cibo in rifiuti,


CHIEDO


1 - se l’Amministrazione Comunale intende iniziare, attraverso la società SERIBO spa una politica di recupero quotidiano degli alimenti, attraverso uno studio di fattibilità ed una pianta di tutti i punti in cui rimangono prodotti, anche cucinati, non utilizzati,
2 - se ritiene, a tal fine, di lanciare un progetto solidale ed educativo che preveda una fitta rete fra tutte le Aziende produttrici che servono privati, mense e comunità, i consumatori, le organizzazioni di volontariato, la Consulta per l’esclusione sociale e le organizzazioni del Terzo Settore (cooperative sociali e ONLUS) che seguono a Bologna la povertà e l’esclusione sociale.
3 - come ritiene che possa essere coinvolta HERA che, con l’attivazione di tale servizio, vedrebbe ridurre sensibilmente i quantitativi di rifiuti prodotti a Bologna

Serafino D’Onofrio