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INTERPELLANZA


In data 27 febbraio scorso i consiglieri sottoscrittori l’interpellanza hanno inoltrato richiesta presso ENAC – Direzione Aeroportuale Bologna e Rimini di trasmissione di documentazione e atti d’ufficio in relazione alle problematiche riconducibili alla gestione di SAB SpA per l’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna;

La Direzione di ENAC, in ottemperanza alle disposizioni contenute nella Legge 241/90 per la trasmissione di atti di ufficio, ha consentito ai consiglieri di prendere visione della documentazione richiesta in sede, consentendo di estrarre gli atti di interesse strettamente connessi all’esercizio del diritto di ufficio del consiglio;

I consiglieri, recatisi in sede ENAC e prendendo visione degli atti di cui sopra hanno potuto conoscere i rilievi e le carenze segnalate, di seguito riportate in maniera sintetica:

a) Il Dirigente Regionale ENAC, responsabile degli scali aerei di tutta la regione Emilia-Romagna, a circa due mesi dal suo insediamento, avvenuto il 27 settembre 2006, era già in grado di segnalare all’ENAC di Roma, con propria nota scritta, le difficoltà rilevate sui fronti della security e safety rilevate nell’aeroportualità regionale;
b) Dopo circa un anno la Dirigenza ENAC, con esiguo personale, ha prodotto:
- una regolamentazione omogenea dei Piani Aeroportuali di Sicurezza degli aeroporti regionali;
- ha emanato 34 ordinanze su svariate materie relative principalmente alla sicurezza;
- ha avviato una attività sostanziale di vigilanza e controllo che ha portato alla luce le filiere gestorie operanti nell’handlanding aeroportuale, in seguito alle quali la Magistratura ha potuto avviare le sue indagini;
c) Il Dirigente ENAC ritenne, con sue note del 17 maggio 2007 e del 27 giugno 2007, di informare e chiedere a sua volta chiarimenti al Sindaco di Bologna, le note tuttora sono senza risposte;
d) Il Comune di Bologna al rinnovo delle cariche nel CdA di SAB SpA, per la sua competenza, individuò nella dottoressa Gualtieri e nel dottor Brunini le caratteristiche manageriali che avrebbero consentito di affrontare e risolvere in tempi rapidi le problematiche di governance sino ad allora avute. Con lo spirito della collaborazione e l’avvio di un nuovo proficuo lavoro ENAC scrisse, l’1 agosto 2007, alla Presidentessa SAB SpA;
e) Tra le questioni più urgenti da affrontare sono segnalate quelle riguardanti la SAB SpA, gestore dello scalo bolognese, individuate nel "sistema SAB SpA” e nelle sue partecipate Marconi handlanding (100%); B.A.S. S.p.A. (40%), T.A.G. S.p.A. (51%), Aviogrill (49%). Difficoltà che per ENAC andrebbero affrontate subito e in modo organico soprattutto per quanto riguarda gli assetti societari, gli incarichi ricoperti, la duplicazione dei ruoli sia delle persone fisiche che giuridiche, con relativi eventuali conflitti di interesse e competenze.
f) Al proposito il Dirigente ENAC, il 31 gennaio scorso, inviava una lettera alla Dottoressa Gualtieri in cui si richiedeva una attenta valutazione rispetto ad eventuali conflitti di interesse e competenze che possono discendere dalla sua specifica posizione di Presidente sia nel CdA di SAB SpA che in quello di Marconi Handlanding, l’una come controllore e l’altra come controllata. Inoltre il Regolamento ENAC, in materia di handlanding, vieta la sovrapposizione dei ruoli anche solo per un semplice dirigente operativo.
g) La Società SAB SpA, responsabile della gestione dello scalo di Bologna, ha mal esercitato le funzioni, ad essa attribuite, di coordinamento, vigilanza e controllo sugli operatori non solo terzi; sulle attività delle proprie partecipate, al punto di dover accettare l’immissione di nuovi operatori di handlers di propria filiazione, come ATI (luglio 2007); Giacchieri SaS e Koop Service Srl (settembre 20079, anche in settori nevralgici come lo smistamento bagagli di diretta responsabilità SAB e in teoria non appaltabile se non a società certificata;
h) L’inesistenza di certificazione di tutti i prestatori di servizi di assistenza a terra, sia titolari di appalto che in subappalto (Marconi Handlanding, BAS SpA, Giacchieri SaS, Koop Service Srl, ENI, Servair, LSG, Nayak, etc…) ancora presenti il 25 gennaio scorso, ha portato ENAC ad emettere ordinanza di prosecuzione dell’esercizio provvisorio a tempo indeterminato;
i) ENAC ha sottolineato, inoltre, l’esistenza di un appalto SAB SpA, stipulato con in consorzio GISA, per l’affidamento della pulizia di tutti gli immobili aeroportuali, con caratteristiche simili a quello già stipulato tra Marconi handlanding e Doro group, rimarcando forte preoccupazione per gli eventuali aspetti problematici e riflessi negativi in termini di safety e security, oltre a carenza di garanzie sociali per i lavoratori;
j) Particolarmente problematica anche la vicenda TAG (51% SAB ) che avendo terminato i lavori da più di un anno con investimenti SAB pari a 10milioni di euro, a tutt’oggi aerostazione, hangar di ricovero aeromobili e piazzale sono ancora chiusi e non operativi.
Il Dirigente ENAC evidenzia un totale scollamento tra gli enti interni referenti di SAB e TAG. Le opere seppur qualitativamente pregevoli rimangono chiuse ed inattive, come inattivi sono gli impiegati assunti da mesi e pagati da TAG;
k) Altri problemi seri sembrano afferire alla “Verifica stato di attuazione art.12 commi 1 e3 della Convenzione di gestione totale della società SAB SpA”. Le risposte avute dalla dirigenza di SAB risultano un grave mancato rispetto del contratto di programma 2004/2008, con differimento al quadriennio successivo di quasi tutti gli impegni già assunti in termini di realizzazione di opere, già finanziate per complessivi 20milioni di euro. Ci si chiede quali possono essere le capacità programmatorie e gestionali del Management SAB SpA per il nuovo Piano industriale, recentemente presentato agli organi di informazione, del valore complessivo di 200milioni di euro da realizzarsi nel prossimo quadriennio, proprio quello in cui è stata differita la realizzazione di opere che non si sono ancora realizzate relative al quadriennio di programmazione scaduto.
l) Per l’aspetto delle entrate esiste una mancata riscossione, dal 27 ottobre 2004, da parte di SAB SpA per tributi pagati preventivamente e di valore complessivo pari a 15 milioni di euro. Parrebbe che in crediti in sofferenza non trovino neanche collocazione nel bilancio, come da elenco debitori fornito da ENAC ed allegato;
m) Problemi sono stati rilevati anche rispetto alla gestione degli scali di Rimini, Forlì e Parma. Motivazioni complessive per cui il Dirigente ENAC richiede di convocare con urgenza una assemblea straordinaria della società SAB SpA per discutere :
- dei temi relativi alla valutazione di responsabilità degli organismi consiliari e management
aziendale di SAB SpA per la passata gestione;
- di valutazioni sulle responsabilità per il perdurare di problematiche dovute a scarsa attenzione gestionale e mancanza di riorganizzazione aziendale; esame approfondito del perdurare delle problematiche di governance aziendale di SAB SpA
- di valutazione sulla duplicazione di incarichi rivestiti dai responsabili delle società SAB SpA, Marconi handlanding e TAG.
Sino ad ora non si ha notizia rispetto ad una data di convocazione di assemblea straordinaria;

Considerato che, nel più complessivo contesto delle liberalizzazioni, il rispetto di regole rigorose risulta quanto mai essere necessario, al fine di evitare disfunzioni e distorsioni nel sistema aeroportuale il cui effetto terminale porta all’unico risultato, oggi sotto agli occhi di tutti, e in forme più o meno gravi in tutti gli scali italiani, dell’ esistenza ( al di là del malaffare che riguarda l’opera della Magistratura) non di servizi migliori a costi più bassi, ma di servizi peggiori a costi maggiori.
Che la concorrenza riduce gli scali a terra di conquista dei più forti che, comunque per stare nei costi di gestione, sono “costretti” a rendere cattivi servizi all’utenza e, di conseguenza, danneggiano gravemente l’anello più debole della catena che è il lavoratore dipendente o occasionale, utilizzato da società e/o cooperative in un sistema di scatole cinesi non controllabile.

Considerato il contenuto della premesse e le note della Dirigenza
si INTERPELLA il Signor Sindaco per chiedere


- Se siano di sua conoscenza i contenuti e le annotazioni del Direttore ENAC .-Direzione Aeroportuale Bologna e Rimini e in caso affermativo siamo a richiedere di conoscere quale sia la sua posizione in merito a quanto ivi contenuto ed allegato, con particolare riferimento alla esperibilità di un’azione di responsabilità, in qualità di soci di minoranza ai sensi dell’art. 2392 c.c., in relazione alla mancata riscossione dei tributi, all’errata individuazione di tutti i prestatori di servizi di assistenza a terra, sia titolari di appalto che in subappalto, per mancanza della prevista certificazione, al mancato rispetto del contratto di programma 2004/2008, con differimento al quadriennio successivo di quasi tutti gli impegni già assunti in termini di realizzazione di opere, già finanziate per complessivi 20milioni di euro, all’esistenza di un appalto SAB SpA, stipulato con il consorzio GISA, per l’affidamento della pulizia di tutti gli immobili aeroportuali, con caratteristiche simili a quello già stipulato tra Marconi handling e Doro group, preoccupante in termini di safety e security, oltre a carenza di garanzie sociali per i lavoratori ;

- Se non sia il caso di prendere in considerazione una occasione di presentazione e confronto in Consiglio sul Piano Industriale di sviluppo dell’Aeroporto, alla presenza dei suoi Responsabili, per conoscerne gli aspetti generali di interesse pubblico, nonché gli aspetti concernenti le condizioni di lavoro, in riferimento specifico alle modalità di gestione delle attività di handlanding, intesa come possibilità delle Aziende attuali di gestire direttamente le attività, reinternalizzandole, senza ricorrere a subappalti;

- Se sia a conoscenza del fatto che il Direttore ENAC ha sollecitato anche la Regione Emilia Romagna al fine di valutare l’ opportunità di costituire una Commissione o Gruppo permanente di lavoro, con i rappresentanti degli enti istituzionali e territoriali. In caso affermativo si chiede se non sia il caso di sollecitare la Regione in tal senso.


I consiglieri comunali

Valerio Monteventi

Roberto Sconciaforni

Roberto Panzacchi

Serafino D’Onofrio