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intervento di inizio seduta  in Consiglio Comunale di Bologna del 3 luglio 2006

Dj Pappa Rodriguez


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Il Blog dedicato a “dj Pappa Rodriguez”:

 

la festa di Ca' de Mandorli per la raccolta di fondi per Pappa Rodriguez (file pdf)

Rassegna Stampa

Crisi cardiaca nella notte: Dj Rodriguez non c'è l'ha fatta - da "L'Unità" ed Bo del  4 luglio 2006 (file pdf)

Dal sonno alla morte. Addio a dj Pappa - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 4 luglio 2006 (file pdf)

Il Dj Pappa se n'è andato. "Ha suonato l'ultimo disco" - da "La Repubblica" del 4 luglio 2006 (file pdf)

 

 

 

home/documenti/questa notte è morto Roberto Bozzetti

 




Questa notte è morto Roberto Bozzetti, conosciuto a Bologna come “dj Pappa Rodriguez”, in coma da mesi a seguito di un grave trauma dopo un incidente in motorino, in via Carracci, su una buca dell’asfalto che probabilmente non ha fatto in tempo ad evitare.
Roberto era uscito dal coma, in condizioni di salute ancora precaria, dava comunque segni di ripresa, e in tanti speravamo di riaverlo con noi.

Pappa è stato una persona che ha attraversato i percorsi della controcultura che hanno interessato diverse generazioni della nostra città negli ultimi trent’anni.
Pappa ha contribuito a trasformare questa controcultura in una cultura che ha trasformato questa città, i percorsi giovanili e le relative forme espressive.
Dalla cultura underground rinchiusa in spazi delimitati ha sempre partecipato alla costruzione di spazi e situazioni che coinvolgevano in forma propositiva nuovi stili di vita e di espressione.
Dallo stile hippy dei primi anni 70, negli stilemi della beat generation, fabbricandosi indumenti di cuoio come un indiano d’america nel laboratorio alternativo di via dell’Inferno - “la corte dei miracoli”- , passando da Radio Alice, dove compare nel primo manifesto di presentazione della radio, per diventare poi uno dei primi dj italiani che portò l’hip hop in Italia negli anni 80, al Riverside, centro sociale del quartiere Barca.
Musicista, con i suoi piatti, ha collaborato con diversi gruppi bolognesi ed ha partecipato alla costruzione di realtà di aggregazione e produzione culturale.

Il percorso di Pappa, di crescita e maturazione nelle realtà che ha contribuito a realizzare, è il simbolo di una cultura che esprime bisogni e proposte, capace di crescere pur continuando ad esprimere il desiderio di innovazione.
Una cultura che ha saputo affermarsi anche quando isolata e circoscritta, come l’esperienza dei centri sociali – l’isola nel cantiere, ad esempio - ha contribuito a costruire una città che accoglie e valorizza giovani e diversità, mentre la canzone “stop al panico “tra le prime canzoni rap italiane, lo trova come certo protagonista.

In una recente iniziativa musicale, a Ca di Mandorli, di raccolta fondi per il suo ritorno, sono stati raccolti più di 13.000 euro, a testimonianza di quanto fosse sentita la sua presenza e quindi la sua mancanza. Una festa partecipata da tantissime persone che ora potranno solo ricordare il suo partecipare, il suo lavoro, per la città rimane sicuramente un vuoto incolmabile.
A tutte le persone a lui vicine e care va la nostra solidarietà


MASSIMO RISPETTO


Roberto Panzacchi
Valerio Monteventi
Betta Calari
Serafino D’Onofrio
Davide Celli