Lettera dei CLIENTI della SERIBO s.p.a. al Comune
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LETTERA dei CLIENTI della SERIBO s.p.a. AL COMUNE
I genitori degli alunni delle scuole materne Benini, Giaccaglia Betti,
Gualandi, Rocca e Scarlatti, delle elementari Chiostri, Cremonini Ongaro, Don
Milani,
Fortuzzi, Gualandi, Longhena, Raffaello Sanzio, Romagnoli, e delle medie
Carracci, in qualità di clienti del servizio mensa gestito dalla società
SERIBO s.p.a. (controllata dal Comune al 51%) in tutti gli istituti
scolastici della città di Bologna, denunciano la completa insoddisfazione per
il
servizio erogato, promuovono la messa in discussione della gestione
monopolistica
in atto e invitano l'Amministrazione Comunale - che sul cambiamento di
strategia sociale ed economica ha fondato il suo programma elettorale - alla
totale
ridiscussione del servizio mensa.
Più in dettaglio chiedono:
a) L'applicazione della legge regionale sulle mense scolastiche con
líintroduzione
del 100% di materie prime biologiche entro líinizio dellíanno scolastico
2005/06.
b)L'attivazione della funzione di controllo del Comune prevista dal
contratto
con la Seribo e la costituzione di una commissione che includa
rappresentanze di genitori ed insegnanti.
c) La riduzione del vigente prezzo per pasto anche dopo l'introduzione del
biologico. Reputano infatti tale obiettivo raggiungibile con una attenta
razionalizzazione dei menù e una definitiva eliminazione degli sprechi in
un'ottica non mirata al profitto aziendale.
d) L'applicazione del costo del servizio mensa a consumo e non forfettario
entro Settembre 2005.
e) La modifica dei menù secondo lo schema "bio-mediterraneo" già
felicemente applicato da altre amministrazioni comunali (Cesena, Venezia, ecc)
.
f) La piena tracciabilità delle materie prime utilizzate, ed il libero
accesso di genitori e di insegnanti delle Commissioni mensa alle
certificazioni dei
prodotti impiegati.
I firmatari ribadiscono che l'accoglimento delle predette istanze,
riguardanti il benessere dei piccoli cittadini, risulterà essere il punto di
partenza
verso una maggiore qualità della vita dell'intera comunità. A supporto di
quanto ritengono, legittimamente, preteso, i genitori indicono due giorni
di astensione dal servizio mensa e, se inascoltati, il successivo sciopero
del pagamento della retta
IL COMITATO di COORDINAMENTO dei GENITORI