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Lettera dei CLIENTI della SERIBO s.p.a. al Comune


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Rassegna Stampa

L'assessore Bottoni ai genitori: "Pappe Bio, non ci sono soldi, costretti ad alzare le rette" - da "L'UnitÓ" ed Bo del 10 maggio 2005 (file pdf)

Pappe, la protesta dei genitori - da "Il Domani" del 10 maggio 2005 (file pdf)

Longhena, sciopero delle pappe - da "Il resto del carlino" del 12 maggio 2005 8file pdf9

 

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LETTERA dei CLIENTI della SERIBO s.p.a. AL COMUNE

I genitori degli alunni delle scuole materne Benini, Giaccaglia Betti,
Gualandi, Rocca e Scarlatti, delle elementari Chiostri, Cremonini Ongaro, Don Milani,
Fortuzzi, Gualandi, Longhena, Raffaello Sanzio, Romagnoli, e delle medie
Carracci, in qualitÓ di clienti del servizio mensa gestito dalla societÓ
SERIBO s.p.a. (controllata dal Comune al 51%) in tutti gli istituti
scolastici della cittÓ di Bologna, denunciano la completa insoddisfazione per il
servizio erogato, promuovono la messa in discussione della gestione monopolistica
in atto e invitano l'Amministrazione Comunale - che sul cambiamento di
strategia sociale ed economica ha fondato il suo programma elettorale - alla totale
ridiscussione del servizio mensa.

Pi¨ in dettaglio chiedono:

a) L'applicazione della legge regionale sulle mense scolastiche con
lÝintroduzione
del 100% di materie prime biologiche entro lÝinizio dellÝanno scolastico
2005/06.
b)L'attivazione della funzione di controllo del Comune prevista dal
contratto
con la Seribo e la costituzione di una commissione che includa
rappresentanze di genitori ed insegnanti.
c) La riduzione del vigente prezzo per pasto anche dopo l'introduzione del
biologico. Reputano infatti tale obiettivo raggiungibile con una attenta
razionalizzazione dei men¨ e una definitiva eliminazione degli sprechi in
un'ottica non mirata al profitto aziendale.
d) L'applicazione del costo del servizio mensa a consumo e non forfettario
entro Settembre 2005.
e) La modifica dei men¨ secondo lo schema "bio-mediterraneo" giÓ
felicemente applicato da altre amministrazioni comunali (Cesena, Venezia, ecc) .
f) La piena tracciabilitÓ delle materie prime utilizzate, ed il libero
accesso di genitori e di insegnanti delle Commissioni mensa alle certificazioni dei
prodotti impiegati.

I firmatari ribadiscono che l'accoglimento delle predette istanze,
riguardanti il benessere dei piccoli cittadini, risulterÓ essere il punto di partenza
verso una maggiore qualitÓ della vita dell'intera comunitÓ. A supporto di
quanto ritengono, legittimamente, preteso, i genitori indicono due giorni
di astensione dal servizio mensa e, se inascoltati, il successivo sciopero
del pagamento della retta
IL COMITATO di COORDINAMENTO dei GENITORI