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Lettera aperta del Comitato "Stop al Degrado" - 10 maggio 2005


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Ill.mo Signor Sindaco,
Assessori, Consiglieri Comunali di Maggioranza e d'Opposizione,

siamo prevalentemente cittadini residenti in Piazza Verdi, Via Petroni e strade limitrofe: "quelli del centro storico". Siamo venuti qui questa sera per sottoporre ancora una volta alla Vostra attenzione il nostro disagio e la nostra sofferenza.

Siamo stanchi, stressati e disperati perché la maggior parte delle nostre notti sono notti insonni. Viviamo costantemente accerchiati da assembramenti, bivacchi e traffico selvaggio; siamo molestati da insopportabili schiamazzi, suoni e rumori; siamo affogati nella sporcizia, nei vetri rotti, nel vomito e nell'urina; siamo costretti a convivere con spaccio e microcriminalità dilagante.

Oltre a ciò siamo oggetto del dileggio e della denigrazione di chi, al suono di inopportuni CIN CIN, vorrebbe farci passare per provinciali tutto "casa e lavoro", conservatori intolleranti, ottusi proibizionisti che vogliono mortificare il diritto allo svago ed alla vitalità delle altre persone.
Allora anche noi diciamo:
"BISOGNA DECIDERSI !"

Si: bisogna decidersi e dichiarare apertamente e chiaramente che nessuna forma di libertà può passare attraverso la prevaricazione, la prepotenza ed il mancato rispetto delle vitali esigenze degli altri.
NUOVAMENTE

ribadiamo il nostro ideale di civile e rispettosa convivenza fra le varie componenti sociali, etniche e culturali che vivono, lavorano e studiano a Bologna. Rifiutiamo a priori l'idea di essere attori di una pretestuosa conflittualità sociale e generazionale in quanto sosteniamo al contrario l'irrinunciabile diritto di tutti

AL DIVERTIMENTO, AL RIPOSO, ALLO STUDIO, AL LAVORO, ALLA SALUTE.

Lasciamo agli addetti ai lavori, ai nostri rappresentanti politici ed agli esperti la ricerca e la scelta delle soluzioni più idonee per fare veramente di Bologna una città civile ed "europea", ove differenti ritmi e stili esistenziali possano convivere e sopportarsi. Noi da sempre siamo per la tolleranza, il rispetto reciproco, la quiete, la sicurezza e la vivibilità della nostra amata città.

Sappiamo che questa è una città universitaria, e che pertanto dovrebbe essere particolarmente sensibile ai problemi dei giovani. Per questo chiediamo che UNIVERSITA' e COMUNE operino affinché si realizzi una VERA ACCOGLIENZA per il popoloso mondo studentesco che rappresenta un'importante RISORSA CULTURALE ed ECONOMICA per la città.
Chiediamo che vengano offerte agli studenti (universitari e delle scuole superiori ed in generale a tutto il mondo giovanile) SERVIZI e SPAZI che consentano momenti di incontro, di aggregazione e di divertimento a costi contenuti.
Chiediamo che non venga dimenticato il forte disagio sociale di tanti soggetti estranei al mondo universitario che gravitano nelle nostre strade, predisponendo forme di intervento che coinvolgano oltre alle istituzioni, il volontariato ed i cittadini in un comune e solidale impegno sociale, che finalmente qualifichi questa città come

CIVILE, MODERNA, ACCOGLIENTE.

Nello stesso tempo diciamo al Sindaco, al Prefetto ed al Questore che veramente "LA MISURA DEL CALICE E' COLMA", che se d'ora in avanti non potremo dignitosamente vivere nelle nostre strade e nelle nostre case, verremo a dormire e a passare le notti in COMUNE, PREFETTURA e QUESTURA.


Comitato spontaneo “STOP AL DEGRADO”