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Faggioli, la partecipazione alla gestione Sirio


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Chiedo ospitalità nel sito del Cantiere per queste mie considerazioni in merito alle critiche espresse dall'Assessore al Commercio all'Assessore
alla Mobilità in occasione dell'avvio il 18 Luglio di controlli e sanzioni
in tutte le postazioni Sirio.
Ringrazio e cordialmente saluto. Antonio Faggioli

 

LA PARTECIPAZIONE ALLA GESTIONE DI SIRIO
La nostra Costituzione tutela la salute quale diritto del singolo e interesse della collettività (art. 32) e parimenti tutela la libera iniziativa economica privata a condizione che questa non sia in contrasto con l'utilità sociale e che non si svolga in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana (art. 41). I due interessi vanno governati possibilmente conciliandoli ed evitando che l'uno prevalga a scapito sull'altro; è tuttavia compito degli organi di governo, qualora ve ne sia la necessità, assicurare che la salute dei singoli e della comunità prevalga sulle considerazioni economiche e commerciali ( O.M.S. "Carta Europea Ambiente e Salute", Francoforte, 1989).
Le decisioni dell'Assessore comunale al Commercio relative ai pubblici esercizi sembrano essere state adottate in favore dei loro interessi economici, trascurando gli interessi di salute di cui il Comune e il Sindaco autorità sanitaria locale sono garanti per legge. Questa è l'interpretazione che è stata data da vari Comitati di cittadini in occasione dell'estensione dell'orario notturno dei pubblici esercizi e della nuova regolamentazione dei dehors, provvedimenti che hanno totalmente ignorato il disagio e i disturbi da rumore in orario notturno ripetutamente denunciati dai cittadini.
Il prevalere degli interessi economici nelle decisioni comunali troverebbe conferma nelle recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa dall'Assessore al Commercio, che commenta le decisioni dell'Assessore alla Mobilità (ma non sono decisioni di Giunta ?) sull'attivazione completa di Sirio per la tutela della qualità dell'aria e della salute. In particolare l'Assessore al Commercio contesta l'avvio di controlli e sanzioni dal 18 Luglio, con la motivazione che "i commercianti dovevano essere avvisati" in quanto "il governo partecipato deve valere sempre". Non sembri inutile ricordare che le regole per l'accesso alla ZTL sono presenti e note da tempo e che Sirio è unicamente uno strumento per il loro controllo; sembra che per alcuni le regole non debbano impegnare i cittadini fintanto che non sono controllati, con un giudizio implicito di un loro carente senso civico. Detto questo, si deve però convenire con l'Assessore al Commercio sul difetto di promozione della partecipazione dei commercianti alla gestione di Sirio, anche se tale critica in questa occasione si presta al sospetto di strumentalizzazione a sostegno di interessi economici di una categoria della quale l'Assessore sembra assumere la rappresentanza. Non sarà mai troppo tardi per cercare da parte dei cittadini un rapporto con il Comune per concordare il significato di "partecipazione", i modi per promuoverla, le sedi e le regole per esercitarla. Da tempo si richiede questo confronto, soprattutto dopo le esperienze al Forum per l'urbanistica, alle Consulte di Quartiere per il welfare e al Tavolo antenne della telefonia mobile, ove l'Amministrazione ha ritenuto soddisfatto un sistema di partecipazione che si è risolto in una consultazione., senza quella "comunicazione interattiva" tra i soggetti partecipanti individuali, collettivi e istituzionali che caratterizza la vera partecipazione. Può essere utile richiamare alcuni criteri di base della partecipazione unanimemente condivisi : 1) vanno individuate le sedi in cui agiscono i soggetti coinvolti e le regole che li guidano; 2) presupposto inderogabile è l'informazione preliminare sullo stato del sistema, sui problemi di interesse comune,sulle norme disponibili e le competenze del governo locale, sulle politiche e gli obiettivi dell'istituzione; 3) vanno elaborate proposte di decisioni, intese quali scelte tra diverse alternative, non solo indicative delle azioni (il programma) ma anche idonee a promuoverle (gli interventi) e a verificarne i risultati (il controllo); 4) è compito delle istituzioni adottare le decisioni di loro competenza, con l'evidenza di avere tenuto conto delle proposte emerse dalla partecipazione richiamando quelle accolte e motivando quelle respinte. Non sembra che l'Assessore al Commercio abbia promosso questa partecipazione nel decidere gli orari dei pubblici esercizi, le limitazioni orarie alla vendita per asporto delle bevande alcoliche, la nuova regolamentazione dei dehors, per cui la critica all'Assessore alla Mobilità avrebbe dovuto quanto meno accompagnarsi a un'autocritica. Anche questa occasione si presta comunque per sollecitare la Giunta comunale a darsi un sistema di governo della Città che si avvalga della partecipazione dei cittadini, superando un difetto proprio degli organi di governo ai diversi livelli che si mostrano dinamici nelle proposte ma statici nelle azioni.
Bologna, 19 Luglio 2005 Prof. Antonio Faggioli