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finalmente dei provvedimenti al pratello - comunicato stampa de "Il Comitato Al Crusel" - 30 giugno 2005


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COMUNICATO STAMPA, Bologna 30 giugno 2005

FINALMENTE DEI PROVVEDIMENTI AL PRATELLO CONTRO DEI LOCALI "FRACASSONI"

Siamo venuti a conoscenza di due ordinanze del 24 giugno emesse
dall'Amministrazione:
- una nei confronti di un circolo privato (ordinanza per la sospensione
dei trattenimenti musicali svolti all'interno del Circolo e contestuale
ordinanza per i lavori di bonifica acustica)
- l'altra nei confronti di un esercizio pubblico (ordinanza per
l'esecuzione di idonei lavori di bonifica acustica).
Avevamo denunciato le due situazioni nella nostra Conferenza Stampa e
nell'Udienza Conoscitiva del 23 giugno.
Avevamo anche annunciato che i residenti esasperati erano ormai decisi a
chiedere all'autorità giudiziaria il sequestro dei locali che da anni gli
stanno rendendo la vita impossibile, soprattutto per la musica che si
protraeva fino all'alba in locali privi di adeguata insonorizzazione.
Avevamo anche giudicato questo il fallimento della gestione del territorio
da parte dell'Amministrazionè, poiché per un locale l'Arpa fin dal
27/2/2004 aveva già richiesto provvedimenti amministrativi nei confronti
del proprietario dell'esercizio pubblico. Richiesta che era rimasta senza
esito, tanto che i residenti erano stati costretti a far intervenire ancora
una volta l'ARPA, che in data 29 aprile 2005 di nuovo scriveva
all'Amministrazione: "Le verifiche effettuate hanno evidenziato il
superamento dei limiti di rumore previsti dalla vigente normativa in
materia di inquinamento acustico; per tale motivosi è provveduto ad
inoltrare al Comune di Bologna una proposta di provvedimenti amministrativi
a carico del proprietario della sorgente sonora". I residenti erano rimasti
disorientati anche dal fatto che l'attuale Amministrazione avesse revocato
a questo locale la limitazione d'orario imposta dall'Amministrazione
precedente, concedendogli in più un dehors.
Anche per il secondo locale in data 22 dicembre 2004 l'ARPA aveva scritto
al Comune che "ha invitato il Circolo privato ad adottare tutti gli
accorgimenti tecnici necessari al fine di garantire il rispetto della
normativa vigente in materia di inquinamento acustico" . Poiché anche in
questo caso nessun provvedimento venne addottato, i residenti tornavano a
chiamare l'ARPA che effettuva il 29 aprile 2005 un nuovo rilevamento e
scriveva al Comune: "Le verifiche effettuate hanno evidenziato il
superamento dei limiti di rumore previsti dalla vigente normativa in
materia di inquinamento acustico; per tale motivo si è provveduto ad
inoltrare al Comune di Bologna una proposta di provvedimenti amministrativi
a carico del proprietario della sorgente sonora". Non solo in questo caso
nulla cambia ma addirittura all'ennesima lamentela dei residentiI i vigili
rispondono: IL CIRCOLO E' A POSTO! (abbiamo i verbali delle telefonate).
Risposta che ha gettato una fosca luce sulle capacità di controllo
dell'Amministrazione.
Oggi sappiamo che anche l'Amministrazione sa che "tutto non è a posto", e
qualcosa comincia a fare. Bene!
Intanto da una quindicina di giorni ha aperto un'altro circolo privato che,
all'interno di un condominio al Pratello, fa musica dal vivo con
amplificazioni senza avere la coibentazione richiesta dalla legge. Alcuni
residenti dei primi piani sono stati costretti a mandare i bambini a
dormire dai nonni. Ma anche agli ultimi piani non dormono.
Anche questi residenti dovranno subire la trafila di chiamare l'ARPA, di
fare esposti, e fare pressioni a non finire per ottenere il rispetto dei
loro diritti ? E bene che vada fra un anno o due otterrnno qualcosa poiché
sembra che l'Amministrazione non interviene se non costretta spalle al
muro, come nei due casi sopracitati.
Soprattutto questo non ci sembra un sistema conveniente per tutti, genera
solo esasperazione e malumori. Chiediamo un'Amministrazione che sappia
indicare senza ambiguità e subalternità i limiti per certe attività
notturne specialmente quando si svolgono dentro dei condomini e in zone
residenziali come al Pratello. Questo non solo per tutelare la salute dei
residenti, ma anche per dare certezza agli investimenti degli operatori
economici, e autorevolezza alla propria azione.
COMITATO AL CRUSEL