Società Civile Di Pietro Occhetto - Logo Gruppo Consiliare Comune di Bologna Titolo Il Cantiere Titolo
     
  scelta del carattere A A A
 

 

Un contributo da Lo scrittore mascherato


pagina per stampa


Articoli Correlati

 


Rassegna Stampa

 

 

home/documenti/Un contributo da Lo scrittore mascherato




In passato mi sono permesso di chiedere in cosa consiste il problema
degrado.
Mi è stato risposto:
1) Rumori assordanti, brusio e urla
2) Cocci e vetri ovunque
3) Deiezioni maleodoranti
4) Traffico notturno
5) Stazionamento e bivacchi
6) Micro criminalità

1) Rumori assordanti, brusio e urla
Ho vissuto quasi tutta la mia vita in via dell'Unione. Nella mia strada
c'erano ben tre locali che rimanevano aperti tutta la notte. Il problema fu
in parte risolto grazie alla collaborazione dei gestori che presidiavano le
uscite e allontanavano i petulanti. Quando me ne sono andato al Navile,
questa prassi è stata lentamente abbandonata.
2) Cocci e vetri ovunque
Più volte ho fatto presente che sarebbe opportuno istituire una cauzione su
bottiglie, bicchieri di plastica e lattine.
Lo fanno in Germania, all'October Fest. La scorsa estate, alla festa
dell'Unità, ho sentito litigare un turista tedesco con il barista perchè
non voleva scontare dalla seconda birra, il prezzo di un bicchiere che
aveva riconsegnato . Nei grill dell'autostrada che porta a Strasburgo ti
rilasciano un buono da 20 centesimi da scontare sulle consumazioni, in
cambio di un vetro, un bicchiere, o una lattina.
Tutti mi hanno detto: "Geniale! Perchè non ci abbiamo pensato prima?"
Così geniale che nessuno si è ricordato del mio "consiglio"...
3) Deiezioni maleodoranti
Non c'è da stupirsi, se devi urinare devi entrare in un bar e berti una
birra per poter avere la chiave del WC .
Un po' come dire che se devi smettere di bere devi farti un bicchiere.
Tutti i bagni dei bar in San Vitale sono blindati, chiusi a chiave o
mimetizzati da cartelli con scritto: "fuori uso", "privato", "cabina
ramadio", "ascensore rotto", "deposito coccodrilli, non aprire". Alcuni
hanno anche il tiro come se un poveretto dovesse entrare in prigione. Se
chiedi un protocollo di intesa con i commercianti tutti abbassano gli
occhi, pare che i cessi "privati" siano inespugnabili come la fortezza
Bastiani.
Siedi ed aspetta l'arrivo dei tartari per avere la porta aperta. I cessi
pubblici, quei bei barattoloni a moneta o semplicemente interrati e a
pagamento, sono inutili. Potrebbero diventare il rifugio di qualche
malavitoso, una bisca clandestina per gnomi urbani, un covo del MAU
(movimento autogestito urinanti) e comunque nessuno vuol pagare per
urinare, quindi meglio non provarci neanche.
Ogni cesso pubblico ha fallito, più o meno come gli agenti dei servizi
segreti polacchi quando si trovano a fare i conti con la CIA.
Per le deiezioni canine il problema è analogo. All'estero ci sono delle
piazzole con sabbia per i cani, a Parigi una per ogni via, ma da noi,
sempre secondo Hera, i nostri cani non le apprezzano, si rifiutano di
andarci, ci hanno provato, ma non funziona. E' vero, ci hanno provato, una
di queste piazzole era in via Belmeloro, a due metri da casa mia, ma Seabo,
si chiamava così allora , ha messo la sabbia una prima volta quando sono
state inaugurate e l'ha cambiata quando le hanno demolite. Quando ci
passavo vicino attraversavo la strada per evitare il tanfo. Non è chiaro
perchè non dovrebbe fare altrettanto un cane. Meglio un "succhia merda"
motorizzato.
Una volta ho incontrato il mio vicino di casa che faceva cagare sul
marciapiede il suo Ugo, un pastore tedesco grande come una mucca svizzera.
Mi sono sentito rispondere: "Tanto c'è quello con il motorino e
l'aspirapolvere che passa a mezzogiorno. Le tasse cosa le paghiamo a fare?"
Non condivido, ma ammetto che il "succhia merde" può far nascere un
pensiero diseducativo di questo tipo.
Poi c'è l'aspetto sindacale. Come fa un povero uomo nella vita a fare il
"succhia merde"? Me lo vedo quando torna a casa e sua moglie gli chiede:
"come andata oggi caro?" "Bene, ne ho succhiate 148 e pestate quattro"
Sui distributori di palettine, stessa musica: "I tossici le rompono per
recuperare gli spiccioli" ...e se le mettiamo gratuitamente? "tanto le
rompono lo stesso, ci sono i vandali", poi ci sono, in ordine sparso, gli
zingari, gli extracomunitari che le usano come posate, gozzilla, il mostro
della laguna nera, la setta occulta dei pizzaioli, e almeno altri 20
luoghi comuni bramosi di farsi una palettina.
Non sia mai che Hera vada in passivo per 3 palettine di cartone e un
distributore da cambiare... e poi sono questioni piccole, dettagli, "..il
mondo non si regge sul minimalismo"...frase ricorrente per consiglieri
volenterosi...e non sia mai che un manager con l' audi si occupa di cagate,
neanche umane per giunta... Figuriamoci se ti metti a parlare di via
Segantini come la prendono, poco ci manca e ti chiedono i titoli
accademici.
4) Traffico notturno
Basterebbe fare quel poco che si fa di giorno anche di notte, magari si
potrebbe accendere Sirio, se proponi una cosa simile, la destra prende
subito una tanica di benzina per accenderlo a modo suo.
5) Stazionamento e bivacchi
Concordo con molti interventi giunti al mio indirizzo di posta elettronica.
Bologna è una città che vive molto sugli studenti. Finite le lezioni,
pagato l'affitto in oro e in nero, zitti e mosca e tutti a letto perchè il
bivacco genera insicurezza.
Il bivaccante non produce, si limita a occupare lo spazio altrui, se poi ha
la barba è già una questione di ordine pubblico. Se fuma una sigaretta
senza filtro bisogna subito mandare qualcuno a controllare che non sia una
canna.
Se beve bisognerà inseguirlo e accertarsi che non rutti in un portone
altrimenti telefonano subito al Carlino.
Poi bisogna fotografarlo, già, pare che ci siano pattuglie che vanno in
giro armate di macchina fotografica per schedare i bivaccanti. Poco ci
manca e proporranno un mega tappeto in stile "letto da fachiro" su tutta
piazza verdi per non far sedere nessuno. Naturalmente è prevista un'
apposita ordinanza per gli indiani che potrebbero sedersi ugualmente.
L'elettrificazione non si può proporre perchè fa molto campo di
concentramento.
6) Microcriminalità
L'amministrazione che si è già dotata di telecamere e macchine fotografiche
ha pronto un piano per rifornire i vigili di lenti d'ingrandimento e
microscopi binoculari, retini e provettoni per catturare e imprigionare i
microcriminali insieme alle zanzare tigre e ad un'infinità di altri insetti
molesti.

E per alcuni queste politiche sono normali, una normale visione della
realtà torrepaduliana: gente armata, in divisa, elmetti, sirene, manganelli
e biechi blu che lottano contro la musica e le aggregazioni. Poi esce
bouiling coulumbine e tutti concordano sul fatto che la tensione genera
tensione.
Passati due giorni si torna a parlare di come affrontare il problema della
sicurezza, come se quel film non ci avesse insegnato nulla. Si cambia il
nome e le sigle, tanto per dimostrare che c'è una differenza rispetto a
prima.
Quando arriva Gabriele Salvatores a Bologna, e sceglie piazza verdi come
ambientazione per il suo ultimo film mi incuriosisco e gli chiedo
spiegazioni. Garbatamente mi risponde: " ho scelto questo posto perchè mi
piace" riporto questa opinione, decisamente in controtendenza, alle alte
sfere ... penso: "un premio oscar è un premio oscar". Nessuno ritiene
opportuno inviargli un giornalista per intervistarlo. Non sia mai che
qualche cittadino incominci a pensare che la sicurezza è un problema
sovradimensionato e che c'è qualche sovversivo che ama piazza Verdi come il
quartiere latino di Parigi.

Lo scrittore mascherato